ZIELONA GRANICA, Recensione di Catello Masullo

ZIELONA GRANICA, Recensione di Catello Masullo

(credits e sinossi da https://www.labiennale.org/it/cinema/2023/venezia-80-concorso/zielona-granica-il-confine-verde)

ZIELONA GRANICA (IL CONFINE VERDE) (GREEN BORDER)

Venezia 80 Concorso

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Regia: Agnieszka Holland
Produzione: Metro Films (Marcin Wierzchosławski), Astute Films (Fred Bernstein), Metro Lato (Agnieszka Holland), Blick Productions (Maria Blicharska-Lacroix, Damien McDonald), Marlene Film Production (Šárka Cimbalová), Beluga Tree (Diana Elbaum, David Ragonig), dFlights (Dominika Kulczyk), Downey Ink. (Mike Downey)
Durata: 152’
Lingua: Polacco, Arabo, Inglese, Francese
Paesi: Polonia, Francia, Repubblica Ceca, Belgio
Interpreti: Jalal Altawil, Maja Ostaszewska, Tomasz Włosok, Behi Djanati Atai, Mohamad Al Rashi, Dalia Naous
Sceneggiatura: Maciej Pisuk, Gabriela Łazarkiewicz-Sieczko, Agnieszka Holland
Fotografia: Tomasz Naumiuk
Montaggio: Pavel Hrdlička
Scenografia: Katarzyna Jędrzejczyk
Costumi: Katarzyna Lewińska
Musica: Frédéric Vercheval
Suono: Roman Dymny
In collaborazione con (Regia): Kamila Tarabura, Katarzyna Warzecha

 

SINOSSI

Nelle insidiose foreste paludose che costituiscono il cosiddetto “confine verde” tra Bielorussia e Polonia, i rifugiati provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa che cercano di raggiungere l’Unione Europea si trovano intrappolati in una crisi geopolitica cinicamente architettata dal dittatore bielorusso Aljaksandr Lukašėnko. Nel tentativo di provocare l’Europa, i rifugiati sono attirati al confine dalla propaganda che promette un facile passaggio verso l’UE. Pedine di questa guerra sommersa, le vite di Julia, un’attivista di recente formazione che ha rinunciato a una confortevole esistenza, di Jan, una giovane guardia di frontiera, e di una famiglia siriana si intrecciano. A distanza di trent’anni da Europa Europa, il nuovo toccante lungometraggio di Agnieszka Holland, Zielona Granica, ci apre gli occhi, parla al cuore e ci sfida a riflettere sulle scelte morali che ogni giorno persone comuni si trovano ad affrontare.

COMMENTO DELLA REGISTA

Viviamo in un mondo in cui sono necessari grande immaginazione e coraggio per affrontare tutte le sfide dei nostri tempi. La rivoluzione dei social media e l’intelligenza artificiale hanno ostacolato sempre di più l’ascolto di voci autentiche. A mio avviso, non ha alcun senso impegnarsi nell’arte se non si lotta per quelle voci, se non si lotta per porre domande su questioni importanti, dolorose, a volte irrisolvibili, che ci mettono di fronte a scelte drammatiche. Questa è esattamente la situazione in atto al confine tra Polonia e Bielorussia.

PRODUZIONE/DISTRIBUZIONE

PRODUZIONE 1: Marcin Wierzchosławski – Metro Films
Puławska, 61
02-595 – Warsaw, Poland
Tel. +48 602268900
marcin@metrofilms.pl
http://www.metrofilms.pl

PRODUZIONE 2: Šárka Cimbalova – Marlene Film Production
Kaprova 52/6,
Prague 1, Czechia
sarkacimbalova@gmail.com
www.marlenefilm.com

PRODUZIONE 3: Damien McDonald, Maria Blicharska-Lacroix – Blick Productions
26, Rue des trois bornes
75011 – Paris, France
Tel. +33 173715757
Mob: +33 613595755
damienmd@blickproductions.fr
mariab@blickproductions.fr
www.blickproductions.fr
Facebook: https://www.facebook.com/Blickprod
Instagram: https://www.instagram.com/blickproductionsparis/?hl=fr

PRODUZIONE 4: Diana Elbaum, David Ragonig – Beluga Tree
Avenue du Port, 75
1000 – Brussels, Belgium
Tel. +32 485579947
Mob: +32 +32 485536581
diana@belugatree.be
david.ragonig@caviar.tv
www.belugatree.be

PRODUZIONE 5: Fred Bernstein – Astute Films
16255 Ventura Boulevard Suite 205
91436 – Encino, California
Tel. (678) 680-7890
fbernstein@astutefilms.com

PRODUZIONE 6: Mike Downey – Downey Ink.
99 St Stephen’s Green,
D02 V278 – Saint Kevin’s, Dublin, Ireland
Mob: +44 7774483441

PRODUZIONE 7: Dominika Kulczyk – dFlights sp. z o.o.
Krucza 24/26
00-526 Warsaw, Poland
Mob: +48 516 444 601
m.klosowicz@dflights.pl
www.dFlights.pl

PRODUZIONE 8: Emir Külal Haznevi – Saudade Film
Cihangir mah. Siraselviler cad. No : 95/9
Beyoglu Istanbul Turkey
Tel. +90 212 244 00 35
Mob: +90 532 695 30 76
haznevi@saudade.com.tr
www.saudade.com.tr
www.instagram.com/saudadefilm1

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE: Jean-Christophe Simon – Films Boutique
Köpenicker Str. 184.
10997 – Berlin, Germany
Tel. +49 3069537850
contact@filmsboutique.com
http://www.filmsboutique.com

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Stefano Jacono – Movies Inspired
Piazza Vittorio Veneto, 5
10124 – Torino, Italia
Tel. +39 48503786233
stefano.jacono@moviesinspired.com
http://www.moviesinspired.it

UFFICIO STAMPA: Claudia Tomassini, Lorenzo Ormando – Claudia Tomassini and Associates
Saarbrucker Str. 24, Haus B, 2.OG
10405 – Berlin, Germany
Tel. +49 3044340606
Mob. +49 1732055794
press@claudiatomassini.com
lorenzo@claudiatomassini.com
Anna Hardasiewicz – PR Manager Metro Films
anna.hardasiewicz@metrofilms

UFFICIO STAMPA AMERICANA: Layla Hancock-Piper, Ryan Werner – Cinetic Marketing
United States of America
Tel. +1 9179632448 Tel. +1 9172547653
layla@cineticmedia.com
ryan@cineticmedia.com

UFFICIO STAMPA ITALIANA: Alessandro Russo, Federica Aliano – US Ufficio Stampa
alerusso@alerusso.it
info@us-ufficiostampa.it

 

Recensione di Catello Masullo: Questo film è l’ennesimo capolavoro di Agnieszka Holland, che accende potenti riflettori su un fenomeno poco trattato dai media, che si concentra da noi soprattutto sui flussi migratori attraverso il mare Mediterraneo. Si tratta del confine tra Bielorussia e Polonia, dove avvengono fatti gravissimi, dove vengono calpestati i più elementari diritti umani della carta delle Nazioni Unite. Attraverso questo confine vengono fatti passare dai militari bielorussi frotte di migranti disperati, attratti dal governo di Lukašėnko con il miraggio/inganno del facile ingresso nella UE. I profughi vengono utilizzati per la cosiddetta “guerra ibrida”, come proiettili umani. Il governo polacco contrasta con pratiche inumane questi ingressi. Intercetta i malcapitati e li rispedisce alla Bielorussia. La quale li rimanda in Polonia e così via. Per un ping-pong interminabile, le cui palline sono esseri umani, e, a volte, perfino i loro cadaveri. Il film è un cazzotto nello stomaco, che mette lo spettatore in una condizione di angoscia permanente per due ore  e mezza. Di straordinaria qualità cinematografica che consente un impatto empatico ed emozionale di altissimo livello. Un film che ci mette di fronte ad un dilemma lancinante : “che mondo stiamo creando in cui semplici atti di umanità vengono resi illegali dalle leggi fatte dagli uomini?”.   Imperdibile.

 

Valutazione sintetica: 8