SANTOCIELO  recensione di Catello Masullo

 

SANTOCIELO  recensione di Catello Masullo

(sinossi e credits da CINEMATOGRAFO.IT)

 

 

SANTOCIELO

ITALIA 2023

Sinossi: In Paradiso decidono di inviare sulla Terra un nuovo Messia. A fare l’Annunciazione e ad insufflare nel grembo della nuova Madonna il nuovo Messia viene inviato Aristide. Ma questi per errore finisce per “ingravidare” non la prescelta ma tale Nicola Balistreri, un professore bigotto e ossessionato dal giudizio altrui.

Regia: Francesco Amato

Attori: Salvo FicarraValentino PiconeBarbara RonchiMaria Chiara Giannetta

Sceneggiatura: Valentino PiconeSalvo FicarraDavide LantieriFabrizio Testini

Colore: C

Genere: COMMEDIA

Produzione: ATTILIO DE RAZZA PER TRAMP LIMITED, MEDUSA FILM

Distribuzione: MEDUSA FILM

Data uscita: 2023-12-14

 

Recensione di Catello Masullo:

Ficarra e Picone sono sempre più bravi. Sia come attori, che come autori. Scrivono ed interpretano (questa volta lasciano la regia allo sperimentato Francesco Amato) una commedia intelligente, divertente, mai banale. Per quanto lo spunto dell’uomo incinto non sia inedito sul grande schermo (“Niente di grave, suo marito è incinto”, di Jacques Demy,  con Marcello Mastroianni, e “Junior” di Ivan Reitman, con Arnold Schwarzenegger), “Santocielo” affronta (tra le righe, senza mai gridarli) temi sociali alti e sensibili, come la parità di genere, la genitorialità, l’amore e il concetto di famiglia, i cliché, i rapporti con la fede, senza risparmiare su azzeccate e condivisibili stoccate, affondate con lo strumento più efficace, quello della commedia (castigat ridendo mores). Lo fa sempre con tatto, rispetto e sensibilità (anche e soprattutto nei confronti della religione cattolica, tema che ha fatto arricciare qualche naso prima della uscita del film, naso tecnicamente “ignorante”, nel senso che ignorando il film per non averlo visto, non si vede come se ne potesse fare un critica preventiva, per giunta negativa : e viva Dio (è il caso di dirlo…) che da noi si possa fare buona e sana ironia anche su questi temi, trattando i quali in altri contesti si può arrivare a rischiare la pelle). In definitiva un film piacevole, garbato, con gag riuscite, interpreti eccellenti, confezione di qualità. Da non perdere.

Curiosità, ho chiesto al regista: “Francesco, Come hai lavorato con l’autore delle musiche, sempre giuste per ogni circostanza? Come avete trovato lo splendido borgo dove avete girato e come vi siete trovati?

La risposta di Francesco Amato: “Abbiamo girato a Montalbano Elicona, in provincia di Messina. Trovato dopo aver girato molto, anche tra Calabria e Lazio. Ci ha convinto l’aspetto di quella piazza da cui si vedono le montagne e soprattutto ci siamo resi  conto che c’era una comunità che ci stava accogliendo con calore. Le storie si potevano compiere in quella comunità. Lo abbiamo percepito umanamente, questo piccolo posto abbarbicato su una montagna ad un paio di ore da Catania. Ci abbiamo lasciato il cuore. Speriamo che questo piccolo film possa dare importanza a questa cittadina. Le musiche sono sempre una nota dolente per il mio approccio. Io so dirigere gli attori e i collaboratori, la troupe e tutti i tecnici, ma di musica non capisco quasi niente. Ma mi affido sempre ad Andrea Farri, musicista fantasistico che ha impostato il film secondo argomenti importanti, la favola, la magia del Natale. Io gli ho fatto una richiesta sul ritmo. Volevamo che il film avesse velocità di esecuzione nel racconto”.

 

Valutazione Sintetica: 7.5/8