VISIONI SARDE ALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI MARIO SIRONI DI SASSARI di Bruno Mossa

VISIONI SARDE ALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI MARIO SIRONI DI SASSARI

di Bruno Mossa

Mercoledì 24 gennaio alle ore 15:30 presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Sassari sarà presentata la rassegna itinerante “Visioni Sarde” voluta e realizzata  da Sardegna film Commission per raccontare nel mondo la Sardegna attraverso il cinema.

Il linguaggio cinematografico rientra, peraltro, tra le materie di studio dell’Accademia che rappresenta oggi una delle più attente, giovani e stimolanti istituzioni per l’Alta Formazione delle Arti Visive italiane e si evidenzia come una delle più seguite e premiate Accademie di Belle Arti dello Stato: negli ultimi cinque anni ha vinto con i suoi giovani allievi ben quattro “Premi Nazionali delle Arti”.

 

Sottoposti all’esame critico e  incisivo dei giovani studenti di cinema i cortometraggi offriranno diversi strumenti di analisi e approfondimento, così da promuovere vero e proprio dibattito sulla capacità del linguaggio cinematografico ad esprimere arte, valori, idee, emozioni.

L’incontro, organizzato da Fabiana Miccio, sarà animato dal regista Sergio Falchi e da Alessandro Cadoni del Consiglio di Amministrazione di Sardegna Film Commission.

 

La lista di titoli proposti rappresenta, sia a livello di stile che di contenuti, la cifra di questa edizione della rassegna. Alcuni si distinguono per la buona capacità espressiva, altri per il singolare stile narrativo, altri ancora per la creatività e originalità con la quale sono descritti eventi, situazioni, personaggi, emozioni e sentimenti. Pur se girati in Sardegna i film esprimono temi di valore universale.

 

Il primo cortometraggio, recitato in sardo, si intitola “12 aprile” ed è firmato da Antonello Deidda. Un fantastico viaggio ai confini della realtà tra due mondi lontani: la città di Cagliari che festeggia lo scudetto del 1970 e quella del 2020 piombata in un drammatico lockdown a causa del Covid.

Il secondo film Fradi miu” diSimone Contu riporta in un entroterra sardo moderno ed arcaico, tra telefonini e bestiame, i sentimenti primitivi di vendetta e l’irrevocabilità delle scelte di sangue e delle faide che dividono gli uomini come le faglie dividono la terra. Un’opera potente sottotitolata in italiano e inglese.

“Mammarranca” di Francesco Piras  racconta, invece,  le vicende di due bambini che vivono a Sant’Elia, quartiere popolare nella periferia di Cagliari. Un piccolo mondo ai margini, sorto vicinissimo al mare, lambito da un canale chiamato Mammarranca.

Seguirà “Santamaria” di Andrea Deidda recitato in limba. Il corto pone al centro la boxe e i sogni di un ragazzino di Seui che, con coraggio e fatica, coltiva il sogno di diventare un professionista. L’opera è tratta dalla biografia di Raimondo Gaviano, un giovanissimo pugile benvoluto e amato da tutto il paese.

Protagonista di “Senza te” di Sergio Falchi è un novantenne Giampaolo Loddo, indimenticato attore cagliaritano, scomparso  a pochi giorni dalle riprese.  Un  vecchio non riesce a dimenticare l’amore della sua vita. L’uomo vive in solitudine ed è assistito da una nipote indaffarata e distratta. finché  un giorno …

In “La Venere di Milis” di Giorgia Puliga, Tonio è un agricoltore cinquantenne che conduce una vita monotona tra lavoro, casa e bar. Il ritrovamento di un’antica statua porterà un vento nuovo nella sua vita che lo costringerà a fare i conti con le donne del passato e del presente.

Chiuderà la serata cinematografica “Una splendida felicità” di Simeone Latini. Eleonora ha sedici anni ed è terrorizzata da ciò che la circonda. Più il virus dilaga più la paura la attanaglia e le impedisce di vivere appieno la sua vita di adolescente. Troverà forza nella poesia e nelle parole della nonna.

 

Visioni Sarde è un progetto co-organizzato e sostenuto da Sardegna Film Commission e dalla Cineteca di Bologna. La distribuzione dei film è curata dal  Circolo “A.Gramsci” di Torino e dall’Associazione “Visioni da Ichnussa” di Bologna,