RACE FOR GLORY recensione di Catello Masullo

RACE FOR GLORY recensione di Catello Masullo

 

(credits e sinossi da CINEMATOGRAFO.IT e AntonioGenna.net)

 

RACE FOR GLORY – AUDI VS. LANCIA

ITALIA, REGNO UNITO 2024

Sinossi Ispirato a fatti realmente accaduti durante i Mondiali di Rally del 1983. Roland Gumpert gareggia con Cesare Fiorio per vincere il Campionatio. Fiorio è quasi certo di perdere ma grazie all’ingegno e all’astuzia risulterà all’altezza della sfida, anche grazie alla sua insolita squadra tra cui il medico e pilota Walter Rohl, che accetterà solo di pilotare nei percorsi che gli piacciono.

Regia: Stefano Mordini

Attori: 

Sceneggiatura: Riccardo ScamarcioFilippo BolognaStefano Mordini

Fotografia: Gigi Martinucci

Montaggio: Massimo FiocchiDavide Minotti

Scenografia: Isabella Angelini

Colore: C

Genere: AZIONE

Produzione: RICCARDO SCAMARCIO PER LEBOWSKI, JEREMY THOMAS PER RECORDED PICTURE COMPANY, HANWAY, METROPOLITAN FILMS, RAI CINEMA

Distribuzione: MEDUSA

Data uscita: 2024-03-14

Recensione di Catello Masullo: 

“Soldi e tecnologia non sono sufficienti per vincere… servono cuore, cervello e creatività…/ Talento/ Direi più ossessione!”. Questo uno scambio di battute tra Cesare Fiorio/Riccardo Scamarcio ed una intervistatrice. È il cuore di questa storia, la mitica vittoria, contro ogni pronostico, del campionato mondiale Rally del 1983 della Lancia a trazione posteriore sulla molto più quotata Audi a trazione integrale. Storia vera dell’ultima volta che un’auto non a trazione integrale ha vinto questa competizione. Film fortemente voluto da Riccardo Scamarcio, che lo ha prodotto, scritto (a sei mani con Filippo Bologna e con lo stesso regista Stefano Mordini) ed interpretato. Una operazione riuscita. Il film è epico, adrenalinico, emozionante. Il trionfo della creatività italiana contro la organizzazione e lo strapotere economico tedesco. Una sorta di Italia-Germania 4 a 3. Una storia bellissima e palpitante, che ci riempie di orgoglio. E che sarebbe stata ancora più bella e convincente senza l’episodio proposto dal film in cui per essere ammessa alla gara, non avendo le 200 auto prodotte come da regolamento, le solo 100 disponibili vengono spostare da un parcheggio ad un altro per essere contate due volte dalla commissione di ispezione. L’episodio, peraltro, non è mai avvenuto, come ha smentito lo stesso Fiorio in carne ed ossa che, in splendida forma, è intervenuto alla presentazione romana del film alla stampa. Anche se cinematograficamente è gustosa e funziona, questa scena rischia però di “sporcare”, offuscare quella luminosa e gloriosa pagina di storia. Specie alla visione di un pubblico tedesco, che penserà, immancabilmente, sono i soliti furbi italiani che aggirano le norme. Non è così. La Lancia rispettò alla lettera tutte le norme come ha sempre fatto e quella vittoria è legittima e non è fondata su alcun illecito. Ciò chiarito, si tratta di un grande film. Da non perdere.

Curiosità: ho chiesto al regista se avessero usato nel film le auto reali che avevano partecipato a quella corsa. Mi ha confermato che una delle auto usate per il film è proprio una delle Lancia 037 originali di quel mitico campionato, così chiamate perché aveva battuto il record della pista di prova con il tempo di 037.    

 

Valutazione Sintetica: 7.5/8