DORICO INTERNATIONAL FILM FEST 2025

LINK AL CS CON PREMI E PREMIATI E FOTO: https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1iwiWv_7QkuP0nrKYPHjTUP406avUq0l6

LINK ALLA CARTELLA STAMPA + FOTO: https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1XuTkM6WZ1Q0u7cU3FC1iVOFLLjdYKqNm

credits foto Stéphane Brizé: Heike Blenk

COMUNICATO STAMPA

 

“DORICO INTERNATIONAL FILM FEST 2025”

XXII EDIZIONE – Il lavoro

co-direzione artistica DANIELE CIPRÌ e LUCA CAPRARA
Dal 6 al 14 dicembre

Mole Vanvitelliana, Cinema Azzurro, Cinema Italia – Ancona

 

“Festa in famiglia” di Nadir Taji 

è il corto vincitore del “Premio Stamira”
della XXII edizione di Dorico International Film Fest

 

si aggiudica anche il “Premio Nie Wiem” 

al Miglior Corto d’impegno sociale

 

A “Pinocchio Reborn” di Matteo Cirillo
il “Premio del Pubblico”

 

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TRA GLI OSPITI DEL FESTIVAL
PAOLO VIRZÌ, STÉPHANE BRIZÉ, ALISSA JUNG, 
CARLO SIRONI, PHAIM BHUIYAN,
GIANLUCA SANTONI, MARGHERITA SPAMPINATO,
MASSIMILIANO PACIFICO, MAURIZIO LOMBARDI

IN GIURIA
L’attrice VALENTINA BELLÈ, il regista MARCO RISI e la montatrice DESIDERIA RAYNER

Oltre 50 appuntamenti tra proiezioni di corti, documentari e lungometraggi, incontri, masterclass, sessioni di pitching, workshop per autori e per ragazzi e presentazioni di libri

 

Oltre 1.000 opere arrivate da tutto il mondo

per partecipare ai concorsi Nazionale ed Internazionale “Short on rights /A Corto di diritti” (in collaborazione con Amnesty International Italia)

 

Ancona, 14 dicembre 2024 – È “Festa in famiglia” di Nadir Taji il corto vincitore del Concorso Nazionale Cortometraggi della XXII edizione del Dorico International Film Fest, tra i più autorevoli e popolari Festival d’Italia per quanto concerne i cortometraggi, diretto dal regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì e dallo sceneggiatore Luca Caprara. Organizzato dall’APS Nie Wiem, il Festival si è svolto nel capoluogo marchigiano presso la Mole Vanvitelliana, il Cinema Italia e il Cinema Azzurro dal 6 al 14 dicembre

 

Successo per la XXII edizione di Dorico International Film Fest (la prima con la nuova denominazione) – Oltre 50 gli appuntamenti, tra incontri, presentazioni, masterclass, panel, workshop per ragazzi, concorsi (Nazionale e Internazionale in collaborazione con Amnesty International Italia). E poi il pitching (l’incontro tra gli autori e il mercato cinematografico), il concorso dedicato ai lungometraggi, i premi e tantissimo altro per nove intense giornate.

 

DORICO INTERNATIONAL FILM FEST – Da concorso nazionale di cortometraggi Dorico International Film Fest (già Corto Dorico) è diventato, nel corso degli anni, uno degli appuntamenti più attesi dagli autori e dagli amanti non solo dei corti, ma del cinema d’autore in generale e, in particolare, dell’impegno sociale e civile. Un percorso lungo 21 anni per il Corto Dorico Film Fest che è diventato, ufficialmente da quest’anno, Dorico International Film Fest (DIFF) nella sua evoluzione naturale occupandosi del cinema in ogni sua sfumatura.

 

LA SERATA / PREMI E PREMIATI

 

PREMI CONCORSO NAZIONALE CORTOMETRAGGI

 

Il premio al vincitore del Festival, denominato “Premio Stamira”, è stato assegnato a “Festa in famiglia” di Nadir Taji dalla giuria di qualità ed è anche il vincitore del Premio Nie Wiem al Miglior Corto di impegno sociale.

 

La giuria di qualità era formata quest’anno dall’attrice Valentina Bellè (tra gli altri, “La vita accanto” di Marco Tullio Giordana e “Il maestro” di Andrea Di Stefano, Nastro d’argento nel 2023 come Miglior Attrice Non Protagonista per la serie tv “The Good Mothers”), dal regista, sceneggiatore e produttore Marco Risi (“Mery per sempre”, “Ragazzi Fuori”, “Fortapàsc”, nel corso della lunga carriera ha vinto un David di Donatello, tre Nastri d’Argento, un Ciak d’oro) e dalla montatrice Desideria Rayner (tra i vari lavori, “Ricordi?”, “Io e il Secco”, “I diari di mio padre” di Ado Hasanović).

 

Questa la questa motivazione della giuria di qualità: “In una giornata assolata assistiamo ai preparativi di un pranzo di famiglia in un casolare nei pressi di un centro abitato. La cinepresa si sofferma sulle varie situazioni fino a scoprire un approccio sessuale di un ragazzo alla sua giovane cugina. Da questo punto in poi, le relazioni si complicano tra non detti, rimossi e sensi colpi. Per il suo modo apparentemente distante, non spettacolare ma più che mai preciso in cui fotografa i vari quadri familiari nel loro divenire, per il suo uso del fuori campo e per riuscire a raccontarci la violenza e le relazioni educative tra genitori e figli nel loro smarrirsi, riuscendo a parlare di temi universali aldilà delle loro origini culturali, il primo premio va a “Festa Di Famiglia” di Nadir Taji.”.

 

Sinossi – In un giorno di festa, l’atmosfera serena di una famiglia marocchina viene improvvisamente spezzata da un evento scioccante: Hassan molesta, di nascosto, la cugina di soli dodici anni. Questo episodio, una volta venuto a galla, mette gli adulti di fronte un compito difficile: preservare la famiglia o affrontare la scomoda situazione. Uscirne senza conseguenze non sembra essere una cosa possibile.

 

Nadir Taji, nato a Cremona nel 2000, è cresciuto a Mantova. Nel 2017 ha pubblicato “Torna a me” edito Franco Angeli. Dopodiché si è trasferito a Roma per studiare sceneggiatura. Ha svolto ruolo di fonico, assistente operatore e assistente di produzione per trasmissioni e programmi delle reti nazionali. Dirige il cortometraggio “Alla Speranza Che Tu Possa Demolirmi e Nulla Più” (2021) e il documentario “Le Mot” (2022) prodotti da Persona Film industri. Attualmente vive a Roma ed è studente del corso di regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.

 

Menzione speciale della giuria di qualità a Dead time – Tempi morti” di Giacomo Tazzini che si è aggiudicato anche il IlPremio Accademia del Cinema Renoir.

 

Il Premio del Pubblico Dorico Moroder è andato, invece, a “Pinocchio Reborn” di Matteo Cirillo che si è aggiudicato anche il Premio Confartigianato.

 

Il Premio Giuria Giovani Nazareno Re è andato a “Marcello” di Maurizio Lombardi; “A domani” di Emanuele Vicorito ha vinto sia il Premio Coop For Movies che il Premio Ristretti Oltre Le Mura

Vermi” di Domenico Distilo ha vinto il Premio Acec Sentieri di Cinema

 

CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI SHORT ON RIGHTS / A CORTO DI DIRITTI

Il Premio Amnesty International è andato al corto “Yarê” di Sallar Othman mentre il Premio del pubblico e il Premio della Giuria Giovani Gianni Rufini sono andati al corto “The Weight of Light” di Anna Hints.

 

CONCORSO NAZIONALE OPERE PRIME “SALTO IN LUNGO” (Lungometraggi)

 

Ad aggiudicarsi il Premio della giuria è stato “Parental Leave” di Alissa Jung che è stato vincitore anche del Premio Giovani Ucca e Cgs. La giuria ha anche indicato una menzione speciale ad Aurora Quattrocchi e Marco Fiore, gli attori protagonisti del film Gioia Mia di Margherita Spampinato.

 

PREMIO ADRIATIC AWARD – Corti dalla Bosnia ed Erzegovina (Premio scelto dalle direzioni artistiche dei festival Adriatici)

 

Il Premio Adriatic Award al miglior cortometraggio, scelto dalle direzioni artistiche dei festival Adriatici (Dorico International Film Fest, MoliseCinema, Sudestival e Sulmona International Film Festival) è andato a “Victory” di Zulfikar Filandra.

 

PREMIO ShorTEEN (Concorso Nazionale cortometraggi per ragazzi)

 

Il Premio ShorTEEN se l’è aggiudicato “The raffle” di Muhammet Emin Altunkaynak mentre il Premio del pubblico è andato a Happy Snaps di Tyro Heath.

 

PREMIO DORICO VIRTUALE è andato a “As tall as the heart” di Flavio Mayerhofer e Leonardo Pinheiro.

 

Il “Premio Short for my future” il progetto di sviluppo se lo è aggiudicato “Notte per me stessa” di Olga Torrico.

 

Di seguito al Cs le motivazioni di tutti i premi

 

Per questa edizione una riflessione speciale dai due Direttori artistici del Festival, Luca Caprara e Daniele Ciprì: «Pensiamo ai numeri. Non è mai la cosa migliore per una direzione artistica da mettere in campo in prima battuta, però, mai come in questa edizione, ci dicono che il percorso è quello giusto, quello corretto. È il percorso che ci ha portato a fare il cambio nome. Il cuore della manifestazione rimane e rimarrà sempre il cosiddetto cinema breve, ma con una declinazione che andrà sempre più verso il cinema (breve) internazionale, sempre più verso altri formati cinematografici. I numeri ci parlano anche, al di là di un record di opere iscritte e presenze importanti, di tantissimi ospiti e soprattutto di tanti addetti ai lavori. Il progetto Industry infatti, ha portato un record di proposte iscritte. Ci dicono anche che si può trasformare la città di Ancona nei giorni di Festival e non solo, in un vero e proprio hub in cui si proietta cinema, dove ci siano le condizioni affinché si possa parlare, vedere, progettare, il cinema del presente e il cinema del futuro»

 

«La prima edizione del Dorico International Film Festival è stata una sfida vinta, con migliaia di persone coinvolte in un progetto che promuove cinema e impegno sociale, ovunque nel mondo, tra artisti, spettatori e giurati, giovani e non – ha detto Valerio Cuccaroni, presidente Nie Wiem -. La manifestazione di Nie Wiem è cresciuta per oltre vent’anni attorno al concorso nazionale per cortometraggi Corto Dorico, che ne resta il fulcro, ma è inscindibile, ormai, da Short on rights, il concorso internazionale, e da Salto in lungo, la sezione per lungometraggi opere prime Salto in Lungo, così come da tutte le altre sezioni collaterali. Ringraziamo lo staff, gli ospiti, i partner e il pubblico visionario».

 

«Il sostegno dell’Amministrazione comunale al Dorico International Film Festival 2025 è il risultato di un percorso di incontri, confronto e condivisione – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Marta Paraventi -. In questo momento storico, nel cammino verso Ancona 2028, il Dorico rappresenta uno degli strumenti più importanti per valorizzare l’immagine culturale della città e la sua capacità di dialogare con il cinema internazionale. Il sostegno dell’Amministrazione si muove lungo più assi: cultura, turismo, pari opportunità, politiche giovanili e passa anche attraverso un elemento concreto e simbolico insieme, cioè la messa a disposizione degli spazi della Mole: non solo un contenitore ma un motore culturale permanente, un pezzo essenziale dell’identità culturale di Ancona; far sì che il festival abiti questi spazi significa riconoscergli un ruolo centrale nel racconto della città. Proprio per questo abbiamo scelto di seguire la strada della co-organizzazione e non quella, più semplice, del mero contributo economico. Stiamo infatti lavorando alla costruzione di un atto formale di Giunta che riconosca ad Ancona – capoluogo delle Marche – l’esistenza di un sistema culturale strutturato, già riconosciuto dal Ministero e dalla Regione, di cui il Dorico International Film Festival è parte integrante. Non si tratta quindi di una collaborazione episodica, ma dell’inserimento del festival dentro una visione di lungo periodo sul sistema culturale cittadino. Quest’anno, per mia precisa volontà, il cinema è stato inserito nel Documento Unico di Programmazione del Comune come ambito strategico, sia in sinergia con l’Assessorato ai grandi eventi (Eliantonio), con la Fondazione Marche Cultura di cui il Comune di Ancona è socio e membro del Cda; sia come asset culturale stabile. E il DIFF ha un ruolo preminente in questa visione».

LA XXII EDIZIONE

Il TEMA – Il “Lavoro” è il tema che ha attraversato tutto il Festival con proiezioni dedicate: dai temi della sicurezza sul lavoro, alla sostenibilità sia economica che ambientale, al rapporto tra lavoro e pari opportunità. La ricognizione su un tema sempre attuale come quello sul lavoro ha visto tutta una serie di appuntamenti tra cortometraggi internazionali e nazionali, l’omaggio a Stéphane Brizé e, appunto, il documentario “Portuali”.

 

GLI OSPITI – Tanti sono stati gli ospiti che sono arrivati ad Ancona per celebrare il cinema. Il regista e sceneggiatore Paolo Virzì è stato nel capoluogo marchigiano domenica 7 dicembre, per ricevere il Premio Angelo Guglielmi (Auditorium della Mole Vanvitelliana). Accolto da un caloroso applauso, è seguita poi la proiezione del suo film “Cinque Secondi”.

Sempre all’Auditorium della Molelunedì 8 dicembre, è toccato invece al maestro del cinema francese Stéphane Brizé, che ha ricevuto il prestigioso Premio Ciak d’oro Internazionale 2025A consegnare il premio, il direttore di Ciak MagazineFlavio Natalia. Subito dopo, la proiezione del film “Le occasioni dell’amore”. A Brizé è stato dedicato anche un altro appuntamento: al Cinema Azzurro di Ancona il pubblico ha avuto l’occasione di vedere uno dei titoli della sua celebre “Trilogia del lavoro”: “Un altro mondo” (sabato 6 dicembre).

Anche il regista Massimiliano Pacifico, è stato presente al Dorico International Film Fest protagonista dell’evento speciale “Sergio Rubini ed il caso Jekyll”, durante il quale sono state presentate in anteprima alcune clip del documentario in uscita nel 2026 (sabato 13 dicembre).

Il regista Marco Risi, è stato, invece, al Festival (ieri, sabato 13 dicembre) per presentare il suo libro “Forte respiro rapido. La mia vita con Dino Risi” (Mondadori Editore) e ha dialogato con il giornalista e critico cinematografico Maurizio Di Rienzo. All’attrice Valentina Bellè (tra gli altri, “La vita accanto” di Marco Tullio Giordana e “Il maestro” di Andrea Di Stefano, Nastro d’argento nel 2023 come Miglior Attrice Non Protagonista per la serie tv “The Good Mothers”) è stato consegnato il Premio Femminile Plurale. Per le matinée di proiezioni con le scuole, martedì 9 dicembre è stata la volta di Alissa Jung: la regista di “Paternal Leave” è stata al Cinema Italia per il Concorso Nazionale Opere Prime-Salto in Lungo. Come lei, anche Margherita Spampinato è arrivata nella città dorica (mercoledì 10 dicembre) per la proiezione del suo film “Gioia Mia”, prevista al Cinema Azzurro. Ospite anche il regista Carlo Sironi per la masterclass di pitching (venerdì 12 dicembre) nell’ambito delle attività del progetto industry, Shorts for my future. L’evento di chiusura del Festival sarà questo pomeriggio, domenica 14 dicembre, il film “Pontifex”, alla presenza del regista Daniele Ciprì (alle ore 17.30, presso l’Auditorium della Mole Vanvitelliana). E, sempre nell’ambito di Shorts for My Future, si è svolta la Masterclass di montaggio e regia tenuta da Gianluca Santoni e Desideria Rayner, rispettivamente regista e montatrice del film “Io e il Secco”. Sempre per lo stesso progetto, anche Phaim Bhuiyan(autore, regista, sceneggiatore e protagonista del film Bangla e successivamente anche dell’omonima serie realizzata per RaiPlay. Tra i premi ricevuti il David di Donatello come miglior regista esordiente nel 2020) è stato ad Ancona, per la Cerimonia di premiazione dell’Open Call Nazionale dei Progetti di Sviluppo Opere Prime come membro della commissione di valutazione dei progetti.

 

LA GIURIA DI QUALITÀ  La giuria titolata per eleggere il miglior corto quest’anno è stata composta da: l’attrice Valentina Bellè (tra gli altri, “La vita accanto” di Marco Tullio Giordana e “Il maestro” di Andrea Di Stefano, Nastro d’argento nel 2023 come Miglior Attrice Non Protagonista per la serie tv “The Good Mothers”), dal regista, lo sceneggiatore e produttore Marco Risi (“Mery per sempre”, “Ragazzi Fuori”, “Fortapàsc”, nel corso della lunga carriera ha vinto un David di Donatello, tre Nastri d’Argento, un Ciak d’oro) e la montatrice Desideria Rayner (tra i vari lavori, “Ricordi?”, “Io e il Secco”, “I diari di mio padre” di Ado Hasanović).

 

CONCORSO NAZIONALE E INTERNAZIONALE – Punta di diamante di Dorico International Film Fest sono i due concorsi di cortometraggi, in cui sono stati decretati i vincitori del Concorso Nazionale (sabato 13 dicembre, con le semifinali chiamate Corto Slam, svoltesi sabato 6 dicembre e domenica 7 dicembre) e del Concorso Internazionale “Short on Rights / A Corto di diritti”, in collaborazione con Amnesty International Italia, dedicato ai cortometraggi internazionali che trattano temi legati ai diritti umani (venerdì 12 dicembre, con la semifinale che si è tenuta domenica 7). Quest’anno si sono iscritte 1095 opere (con un incremento di un 25% rispetto allo scorso anno) di cui 71 selezionate per i vari concorsi.

 

PREMI, CONCORSI, SEZIONI E COLLABORAZIONI – Dorico International Film Fest è sempre più connesso attraverso le collaborazioni con festival e rassegne internazionali (con la Bosnia ed Erzegovina e quest’anno “Dorico Altrove” ha avuto un focus sulla Corea del Sud) e nazionali con la Rete dei Festival AdriaticiDa cinque anni, inoltre, il Festival vanta l’importante appuntamento con l’attività Industry dedicata al pitching per le opere prime di lungometraggio Shorts for My Futurearrivato alla sua quinta edizione, co-organizzato con Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, realizzato in sinergia con l’Accademia del Cinema Renoir e Road to Pictures Film APS, con la direzione del regista e sceneggiatore Ciro D’Emilio. L’attività, con circa 200 progetti iscritti, sta è diventato un vero e proprio punto di riferimento in Italia per autori e produttori cinematografici.

Oltre ai concorsi Nazionale e Internazionale, ci sono inoltre: il concorso Salto in lungo (per lungometraggi – opere prime), ShorTEEN (cortometraggi dedicati e/o realizzati dai ragazzi), l’Adriatic Award, assegnato dai direttori artistici della Rete dei Festival Adriatici (Dorico International Film Festival, MoliseCinema, Sudestival e Sulmona International Film Festival) e Dorico Virtuale, il concorso internazionale dedicato ai cortometraggi in VR.

Due i Premi conferiti da Dorico International Film Fest: il “Premio Angelo Guglielmi” assegnato a un maestro del cinema che si sia distinto per la sua qualità artistica e per la sua capacità di raccontare il Paese e che quest’anno è stato conferito a Paolo Virzì e il Premio Femminile Plurale che quest’anno è andato all’attrice Valentina Bellè. Inoltre, è stato consegnato il Premio ciak d’oro internazionale 2025 Stéphane Brizé.

Tra le sezioni del Festival, troviamo anche Cinemaèreale, dedicata al meglio del cinema documentario contemporaneo, e Territori con l’esplorazione dei nuovi autori marchigiani. E ancora. Il cinema nelle carceri con il progetto “Oltre Le Mura” e il “Premio ristretti oltre le mura”, assegnato dai detenuti al miglior corto del concorso nazionale.

Il Festival è co-organizzato da APS Nie Wiem e dal Comune di Ancona con il sostegno di Regione Marche, Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, Garante Regionale dei Diritti della Persona – Marche, in partnership con Amnesty International Italia, Associazione Culturale La Locura, UCCA, CGS, in collaborazione con Confartigianato Ancona – Pesaro Urbino, con i main sponsor Coop Alleanza 3.0, Gruppo Di.ba e Ankon Benefit Company.

 

Ospiti e giurati del Festival sono stati negli anni (in presenza e online): Elio Germano, Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Gianni Amelio, Matteo Garrone, Ugo Gregoretti, Giuseppe Lanci, Marco Spoletini, Matteo Rovere, Gabriele Mainetti, Matteo Cocco, Giacomo Ciarrapico, Matilde Barbagallo, Valeria Golino, Marco D’Amore, Michele Riondino, Francesco Bruni, Vinicio Marchioni, Wilma Labate, Antonio e Marco Manetti, Cristiano Travaglioli, Serena Rossi, Luciano Tovoli, Gianfranco Pannone, Claudio Giovannesi, Pupi Avati, Wilma Labate, Andrea Paris, Simona Paggi, Claudio Cupellini, Donatella Finocchiaro, Michele D’Attanasio, Fabrizio Bentivoglio, Daniele Vicari, Roberta Torre, Dante Spinotti, Stefania Sandrelli, Daria Bignardi, Selene Caramazza, Ludovica Rampoldi, Gianluca Jodice. 

 

 

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Ufficio Stampa “Dorico International Film Fest 2025”
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Irene Natali – 340.3398544 – irenenatali85@gmail.com

 

DORICO INTERNATIONAL FILM FEST 2025

 

IL FESTIVAL IN DETTAGLIO

 

La XXII edizione ha proposto un cartellone sempre più ricco toccando ogni formato cinematografico e ogni aspetto dell’industria del cinema: dal lungometraggio al cinema breve, dall’industry, all’esplorazione delle eccellenze del territorio, dalla sperimentazione al racconto documentario, con, anno dopo anno, la formazione di un pubblico sempre più preparato e attento. Di seguito le sezioni e le attività in dettaglio.

 

PREMIO ANGELO GUGLIELMI” A PAOLO VIRZÌ – Angelo Guglielmi è stato uno dei maggiori intellettuali italiani, saggista, giornalista ed ex direttore di Rai3, purtroppo scomparso tre anni fa. Amico e sostenitore del Festival e dell’APS Nie Wiem che lo organizza, in accordo con la sua famiglia, Dorico International Film Fest ha deciso di istituire il Premio Angelo Guglielmi, da assegnare ogni anno a un maestro del cinema che si sia “distinto per la sua qualità artistica e per la sua capacità di raccontare il Paese, la sua vitalità e le sue contraddizioni”. Il Premio nella sua prima edizione è andato al regista Marco Bellocchio, mentre nella seconda al regista Nanni Moretti.

Quest’anno, ad esserne insignito, è stato invece il regista e sceneggiatore Paolo Virzì, ospite del Festival domenica 7 dicembre all’Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, con un incontro in cui ha raccontato il suo cinema e il suo percorso e ha ricevuto dalle mani di Carlo Guglielmi, figlio di Angelo, il Premio. A seguire è stato proiettato il film “Cinque Secondi”, suo ultimo lavoro in cui regista ha raccontato il senso di colpa di un padre e la sua riscoperta nel rapporto con i più giovani. Tra i tanti riconoscimenti alla sua carriera, Paolo Virzì, ha vinto il Leone d’Argento nel 1997 per Ovosodo, sette David di Donatello, otto Ciak d’oro e tre Globo d’oro. Tra i suoi film più noti, oltre al già citato “Ovosodo”, “Tutta la vita davanti”, “La prima cosa bella”, “Il capitale umano” e “La pazza gioia”.

 

CIAK D’ORO INTERNAZIONALE 2025” A STÉPHANE BRIZÉ  Lunedì 8 dicembre, presso l’Auditorium della Mole Vanvitelliana, si è tenuto l’incontro con il regista, attore e sceneggiatore Stéphane Brizé, che ha ricevuto il Premio Ciak d’orointernazionale da Flavio Natalia, direttore della rivista Ciak Magazine. A seguire, la proiezione del suo ultimo lavoro, “Le occasioni dell’amore” con Guillaume Canet e Alba Rohrwacher.

 

L’ APPUNTAMENTO CON L’INDUSTRY – Dorico International Film Fest è diventato sempre più un punto riferimento per la connessione tra produzioni cinematografiche e autori e registi con il progetto Shorts for My Future. Arrivato alla sua quinta edizione, sostenuto da Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, realizzato in sinergia con l’Accademia del Cinema Renoir e Road to Pictures Film APS, il progetto vede la direzione affidata al regista e sceneggiatore Ciro D’Emilio. Due le giornate che il Festival dedica a questo progetto.

In questa edizione c’è stata la Masterclass di Pitching con il regista Carlo Sironi, riservata agli autori selezionati. Due i panel: il presidente di Fondazione Marche Cultura, Andrea Agostini, ha incontrato gli autori selezionati e i produttori e Diana Rulli, esperta in legislazione cinematografica e diritto d’autore e proprietà intellettuale, ha discusso con loro su Che cinema sarà? Proposte per una nuova legge del cinema e dell’audiovisivo: superamento e riscrittura Legge 220 del 2016. E ancora, le “sessioni di pitching con gli autori selezionati e i produttori e la Masterclass di montaggio e regia con Desideria Rayner e Gianluca Santoni, rispettivamente montatrice e regista de “Io e il Secco”. Ed infine, la Cerimonia di Premiazione dei progetti vincitori della Open Call Nazionale dei Progetti di Sviluppo Opere Prime alla presenza del regista e attore Phaim Bhuiyan membro della commissione di valutazione dei progetti (assieme a lui in commissioni l’attrice Denise Tantucci e il regista Michele Vannucci).

 

COLLABORAZIONI CON FESTIVAL e RASSEGNE INTERNAZIONALI E NAZIONALI – Dorico International Film Fest ha continuato, con Dorico Altrove, la sua ricognizione extra-europea, esplorando e facendo conoscere al proprio pubblico, con una selezione di dieci cortometraggi, il meglio di una delle cinematografie brevi più importanti del mondo: quella della Corea del Sud.

In collaborazione con il festival Concorto è stata proiettata una selezione di cortometraggi internazionali a tema lavoro denominata Get to work mentre in collaborazione con PÖFF Shorts e Estonian Film Institute e alla presenza di Tara Karajica, programmer and Head of Industry di PÖFF Shorts, il festival quest’anno ha dedicato un focus al cinema corto dell’Estonia (a cura di Carla Vulpiani, programmer tra gli altri della Mostra del Cinema di Venezia).

Nell’ambito della Rete dei Festival Adriatici (che comprende Dorico International Film Fest, MoliseCinema, Sudestival e Sulmona International Film Festival), Dorico International Film Fest ha presentato, Adriatic Award – Corti dalla Bosnia ed Erzegovina, in collaborazione con Silver Frame Film Festival. Sono stati presenti il curatore Ado Hasanovic e i direttori dei Festival della Rete. Al termine della proiezione è stato assegnato lo speciale Adriatic Award al miglior cortometraggio, scelto dalle direzioni artistiche dei festival della rete.

 

OLTRE LE MURA – IL CINEMA IN CARCERE – “PREMIO RISTRETTI OLTRE LE MURA”  Dorico International Film Fest ha portato avanti l’impegno di varcare le mura dei luoghi di reclusione, con il progetto “Oltre le mura” che porta il Festival all’interno degli Istituti Penitenziari della Regione Marche. Verranno proiettati in anteprima i cortometraggi finalisti del Concorso Nazionale e i detenuti hanno assegnato il Premio Ristretti Oltre le Mura al corto più votato.

OLTRE LE MURA – LETTERA DAL MINOTAURO II – MONDO – Durante il Festival si sono potuti vedere in anteprima nazionale, i brevi docu-film “Lettere dal Minotauro II – Mondo”realizzati da quattro allievi del secondo anno della Laurea Magistrale in Televisione, Cinema e New Media dell’Università IULM di Milano, con la supervisione del regista e docente Giuseppe Carrieri. I cortometraggi sono stati realizzati attraverso un laboratorio cinematografico condotto assieme ad alcune detenute della Casa Circondariale di Pesaro – Villa Fastiggi.

Ad anticiparli è stato ANIMArap, una proiezione di corti al ritmo di musica rap e cinema d’animazione della Casa Circondariale di Pesaro. Il progetto è stato curato da Arci Jesi Fabriano, in collaborazione con NotteNera e Antigone Marche, ed è sostenuto dai fondi Otto per Mille Chiesa Valdese.

Oltre le Mura è un progetto del Garante regionale dei Diritti della Persona – Marche.

 

CONCORSO “SALTO IN LUNGO” (Lungometraggi – Opere Prime) – Ai lungometraggi italiani opere prime il Dorico International Film Festi dedica da qualche anno un concorso: Salto in lungoIl Concorso vede la collaborazione di UCCA e CGS nazionali e viene realizzato in collaborazione con gli Istituti Scolastici del territorio. Tra i cinque i titoli selezionati, proiettati nelle matinée alla presenza degli studenti e aperti al pubblico e agli accreditati a vincere è stato “Paternal Leave” di Alissa Jung.

CINEMAÈREALE (Documentari) – La finestra sul cinema documentario italiano contemporaneo è stato presente anche in questa edizione con tre eventi dedicati, tra cui un’anteprima regionale. Un Evento speciale, la proiezione di “The Encampments”, di Michael T. Workman e Kei Pritsker, a è stato presente il distributore Paolo Maria Spina, in collaborazione con BDS Marche che è stato anticipato dalla proiezione di “Portuali” di Perla Sardella.

In collaborazione con Amnesty International, Emergency, CGS Dorico e Free Woman, un altro evento speciale: la proiezione di “Put your soul on your hand and walk”, film diretto dalla regista Sepideh Farsi. A proposito del film, Fatima Hassouna, giovane fotoreporter che è diventata il soggetto di “Put your soul on your hand and walk”, è stata protagonista con le sue foto, assieme a quelle scattate da Omar El Qattaa della Mostra Fotografica “Se muoio, voglio una morte che faccia rumore” che è stata allestita, a cura di Amnesty International Marche, presso la Mole Vanvitelliana.

 

ShorTEEN – Dopo il successo della passata edizione, Dorico International Film Fest replica il Concorso Nazionale cortometraggi per ragazzi denominato shorTEEN. Tra i corti selezionati che si sono contesi la vittoria ci sono stati: “The raffle”di Muhammet Emin Altunkaynak; “Shoes” di Giuseppe Carrieri; “Ferarri” di Eugenia Philip Ivancsics; “Happy snaps” di Tyro Heat e “We had fun” di Linda Lô. E per la menzione dei ragazzi: “Monster” di Sophia Lassi. Non è mancata, inoltre, la proiezione dei corti della Scuola delle Arti per Bambini e della Scuola di Cinema per Ragazzi e la proiezione, in collaborazione con ShorTS International Film Festival, dei corti vincitori delle sezioni Shorter Kids’n’Teens. 

Tra le attività per i ragazzi ci sono stati anche due workshop a cura della Scuola di Cinema per Ragazzi e Ragazzi di Nie Wiem, uno a cura dello scenografo Lodovico Gennaro e uno a cura del actor’s coach e casting director Lorenzo Bastianelli dedicato alla recitazione. Sempre dedicato ai ragazzi è stata presentata la nuova collana di cinema del DIFF e la prossima pubblicazione del volume Tutto iniziò con un pulmino Appunti per un manuale didattico – cinematografico per giurie giovanili. a cura di Fabio Sandroni e Nadia Ciambrignoni. In collaborazione con Argolibri e CGS Dorico.

 

TERRITORI – È proseguita l’esplorazione sul nuovo cinema e i nuovi autori del territorio con l’anteprima regionale del film “I, the song” di Dechen Roder alla presenza di Paolo Maria Spina, produttore e distributore del film, di Juri Cerusico e Francesco Starnari, vfx compositor e di Daniele Frontini, vfx supervisor e alla presenza di Raffaele Petrucci, compositore brani originali, Leopoldo Rossano, gestione diritti brani di repertorio, Francesco Chirivì, direttore d’orchestra e flautista e Andrea Marinelli, supervisore supporti tecnici. In anteprima, anche il trailer del documentario “Picasso, my primera vez”.

Sempre per Territori sono stati proiettati i cortometraggi selezionati: “Macchina continua” di Ruben Gagliardini, “Nessun dorme” di Leonardo Accattoli, “Le prime volte” di Giulia Cosentino e Perla Sardella, “La clessidra umana” di Elia Bei, “Fabriano, speranza” di Davide Vassallo, “Caramella” di Valerio Narcisi.

 

IL CINEMA VR – Anche quest’anno, Dorico International Film Fest ha guardato al futuro diventando sempre più punto di riferimento per le novità e la sperimentazione. Gli appuntamenti di “Dorico Virtuale” a cura del produttore e regista Omar Rashid si sono svolti con l’anteprima regionale del corto “GKNVR – Dentro la fabbrica che resiste” di Omar Rashid e Lorenzo Pedri con il voice over di Michele Riondino. Inoltre, tutti i giorni, è stato attivo il VR Corner con la possibilità, indossando il visore, di vedere i corti selezionati del concorso internazionale Dorico Virtuale e votare il corto VR preferito per assegnare il Premio del Pubblico. Dorico Virtuale è in collaborazione con Gold VR.

 

 

 

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Ufficio Stampa “Dorico International Film Fest 2025”
Erika Barbacelli – 328.1950229 – erika.barbacelli3@gmail.com

Irene Natali – 340.3398544 – irenenatali85@gmail.com

 

 

CREDITS

Organizzazione APS Nie Wiem ETS
Partner Istituzionali
Co-organizzazione Comune di Ancona | Ancona Candidata Capitale Italiana della Cultura 2028 |Ancona Tourism
Con il contributo di Ministero della Cultura | Regione Marche | Fondazione Marche Cultura | Marche Film Commission | Garante Regionale dei Diritti della Persona – Marche
Main Partners Coop Alleanza 3.0 | Gruppo Di.Ba | Ankon Benefit Company

Partner Sostenitori Amnesty International Italia | Associazione Culturale La Locura | UCCA | CGS | COOSS Marche
Partner Tecnici The Mole Ancona | Cantine Moroder | Teorema Cinema | Grand Hotel Palace | Hotel Fortuna | Ristorante La Piada | Cantina Malacari | FrollaLab | bBold srl

In collaborazione con Confartigianato | Piano Regionale Prevenzione Marche 2020/2025 | Ancona Servizi | Accademia del Cinema Renoir | Road to Pictures Film APS | Liceo Artistico Mannucci | GoldVR | PÖFF Shorts | Estonian Film Institute | Silver Frame Film Festival | Concorto Film Festival | ShorTS International Film Festival | Molise Cinema | Sulmona International Film Festival | Sudestival | IULM | Studio Rulli – Putortì | Natìa Docufilm | CIAK Magazine | Accademia56 | Cinema Azzurro e Cinema Teatro Italia | CGS Dorico | Sentieri di Cinema | Scuola di Cinema per Ragazzi e Ragazze | SAB – Scuola delle Arti per Bambini | Adriatico Mediterraneo | Cinematica | Museo Omero | Premio Marche | Arci Jesi-Fabriano | Notte Nera | Antigone Marche | Otto per Mille Chiesa Valdese | BDS Marche | Emergency Ancona | Liceo Scientifico G. Galilei Ancona
Media Partner Rai Radio 3 | ArgoWebTV | L’Urlo
Festival Associato AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema.

Le Giurie Giovani sono formate dagli studenti degli IISS di Ancona:
Liceo Scientifico Galileo Galilei, Liceo Artistico Edgardo Mannucci, Liceo Carlo Rinaldini, Liceo Savoia-Benincasa, Istituto Podesti Calzecchi Onesti.

E dal Liceo Artistico Russoli di Pisa, IIS Galilei di Jesi, Liceo Marconi di Pesaro.

Il Festival si avvale del supporto logistico dell’IIS Einstein-Nebbia di Loreto

 

MOTIVAZIONI PREMI “DORICO INTERNATIONAL FILM FEST 2025” 

CONCORSO NAZIONALE CORTOMETRAGGI: 

Premio Stamira Giura di Qualità: “Festa in famiglia” di Nadir Taji 

In una giornata assolata assistiamo ai preparativi di un pranzo di famiglia in un casolare nei pressi di un centro abitato. La cinepresa si sofferma sulle varie situazioni fino a scoprire un approccio sessuale di un ragazzo alla sua giovane cugina. Da questo punto in poi, le relazioni si complicano tra non detti, rimossi e sensi colpi. Per il suo modo apparentemente distante, non spettacolare ma più che mai preciso in cui fotografa i vari quadri familiari nel loro divenire, per il suo uso del fuori campo e per riuscire a raccontarci la violenza e le relazioni educative tra genitori e figli nel loro smarrirsi, riuscendo a parlare di temi universali aldilà delle loro origini culturali, il primo premio va a “Festa in famiglia” di Nadir Taji.

 

Menzione speciale della Giuria di Qualità: “Dead Time -Tempi morti” di Giacomo Tazzini

Un sorriso amaro scaturisce da questo racconto semplice. Un gesto di cura in una contemporaneità di indifferenza. Un piccolo e assurdo viaggio tra cartoline di un’Italia indifferente e i suoi abitanti annoiati, immobili, indifferenti. Il regista Giacomo Tazzini si è divertito nel trovare il suo lingiaggio per raccontare quel senso di vuoto nel quale i personaggi sembrano essere destinati a rimanere per sempre.

 

Premio Nie Wiem: “Festa in famiglia” di Nadir Taji 

Per la capacità di mettere in scena la tragedia dei rapporti sociali che si verifica ogni qualvolta gli adulti non rispettano i minori ma mirano solo a mantenere l’autorità patriarcale e il quieto vivere diventa una priorità che spinge a condonare i reati più gravi; per la maestria registica che ha saputo associare simboli ancestrali (l’olocausto animale) a pratiche contemporanee (l’emulazione di azioni visualizzate online), orchestrando una prova attoriale convincente anche da parte dei giovanissimi, ambientata in un contesto tanto etnico quanto universale; per avere dimostrato, infine, con la forza delle immagini in movimento, la necessità dell’educazione sesso-affettiva non solo per le persone in età scolare ma anche per i loro genitori, il Premio Nie Wiem al Miglior Cortometraggio d’impegno sociale va a “ Festa in famiglia” di Nadir Taji.

Premio Giuria Giovani Nazareno Re“Marcello” di Maurizio Lombardi

Per aver saputo raccontare la dimensione sospesa e onirica del Cinema rispetto alla Realtà attraverso una storia di passaggi dal mondo reale a quello creato dall’immaginazione artistica sul set, culminante nel duro rientro conclusivo. Risalta in primo piano l’amore per il Cinema, insieme alla preoccupazione per il suo stato attuale, centro tematico dell’opera.La differenza tra il mondo reale e quello dell’illusione viene ben rimarcata dall’uso di diversi cromatismi, rumori e temi musicali, con zone di confine incerte e sospese tra luce e ombra.

La macchina da presa segue da vicino il percorso del protagonista, facendo vivere anche allo spettatore questa allegorica avventura,mentre traccia un itinerario allusivamente “metacinematografico” attraverso riferimenti ad inquadrature, spazi, oggetti, atmosfere cari al cinema italiano, a partire dallo stesso evocativo nome di “Marcello”. 

 

Premio Ristretti Oltre le Mura: “A Domani” di Emanuele Vicorito

Premio Accademia del Cinema Renoir: “Dead Time – Tempi morti” di Giacomo Tazzini
Abbiamo deciso di premiare Dead time, per il suo animo poetico ed evocativo. Un corto diverso dal solito che non cerca di intrattenere soltanto su un piano narrativo, ma vuole mostrare un’atmosfera di profumi, di dettagli, di suoni e di immagini. Attraverso un evento stravagante che parla di attesa e lentezza apparentemente quotidiana, il corto ricorda un cinema alla Fellini e alla Jodoroskij di un tempo sospeso onirico, soffocante, ma allo stesso tempo pregno e universale.

Premio Confartigianato: “Pinocchio Reborn” di Matteo Cirillo

Per la sua straordinaria capacità di trasformare un archetipo universale come Pinocchio in una potente metafora contemporanea. Il film “Pinocchio Reborn” racconta con toccante drammaticità la vicenda di un Pinocchio divenuto uomo, la cui limpida bontà diventa motivo di scherno in un mondo che premia la furbizia e la durezza. Il momento della ribellione, che paradossalmente riporta il protagonista ad essere un burattino di legno, è un’immagine simbolica di forte intensità che diventa denuncia nei confronti della disumanizzazione e dell’omologazione, un grido che invita lo spettatore a interrogarsi su quanto siamo disposti a sacrificare di noi stessi per “stare al passo” con la cattiveria del mondo. Confartigianato, impegnata nel sostenere le comunità, i territori e il valore umano del lavoro, riconosce in questo corto una forma di denuncia sociale coraggiosa e l’affermazione che gentilezza, sensibilità e integrità non sono ingenuità da correggere, ma patrimoni da difendere.

Premio CGS ACEC Sentieri di Cinema“Vermi” di Domenico Distilo

Per aver saputo evocare, attraverso un meccanismo narrativo sospeso, un percorso introspettivo di affermazione di sé e di maturazione nei confronti delle complessità del mondo, anche quelle affettive, da parte di una preadolescente. In un ambiente di forte precarietà e scarsa empatia caratterizzato da una sorta di atemporalità, la corazza emotiva della protagonista arriva a sciogliersi di fronte ad un gesto inaspettato. Il cortometraggio padroneggia i codici del cinema (fotografia in particolare, ma anche inquadrature, riprese e montaggio) e risulta un prodotto solo apparentemente imbastito, che rivela, in realtà, una ricca trama di particolari significativi che costringono lo spettatore alla loro decifrazione; ad una visione attiva e partecipe.

 

Premio Coop For Movies“A Domani” di Emanuele Vicorito

Da anni Coop Alleanza 3.0 apre un varco nelle mura del carcere. Non si tratta solo di iniziative, ma di tessere ponti per accorciare la distanza tra chi è recluso e la vita fuori. Il nostro obiettivo è semplice, ma rivoluzionario: offrire un momento di ascolto puro, senza il peso del giudizio, per restituire speranza e facilitare una vera rinascita sociale.

Il cortometraggio che sosteniamo è un grido di questa speranza. È la storia di come l’accoglienza possa fiorire oltre la condanna. Lo vediamo nell’incontro tra Arturo, il detenuto, e Catherine, la ragazza che ha il coraggio di guardarlo.

Arturo, schiacciato dalla vergogna del suo errore, si nasconde dietro una bugia, fingendo di essere un capocantiere. Il suo desiderio di un domani normale è così forte da spingerlo a promettere un incontro che crede impossibile. Ma è proprio lo sguardo di Catherine, libero da ogni pregiudizio, a compiere la vera magia. La sua sola presenza gli restituisce la dignità e la forza per credere in sé. È una scintilla di motivazione che riaccende il desiderio di riscatto: quello di tornare a viaggiare con la mente, magari attraverso la lettura, e di riscrivere davvero il suo futuro.

In questa storia di riscatto personale si riflette anche la cura per il mondo che ci circonda. Il richiamo all’ambiente non è casuale: prendersi cura della Terra e prendersi cura di sé sono due facce della stessa responsabilità e della stessa rinascita, personale e collettiva.

Coop Alleanza 3.0 crede che la cultura sia il motore di questa trasformazione. Per questo sosteniamo progetti che offrono alle comunità gli strumenti per crescere, per fare scelte che siano consapevoli, autonome e profondamente rispettose dell’altro e del mondo in cui viviamo.

Il Premio Coop for Movies 2025 va a “A Domani” di Emanuele Vicorito.

 

CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI SHORT ON RIGHTS:

 

Amnesty International Award“Yaré” di Sallar Othman

Per avere rappresentato la prospettiva di un popolo discriminato, il popolo curdo, attraverso la figura di una giovane ragazza che sfida coraggiosamente il destino nel deserto tra la Siria e la Turchia; per aver parlato di chi lucra con le risorse naturali, della colpevole distrazione della comunità internazionale, dei popoli dimenticati che vivono nelle aree di confine e di come la storia incida sulle vite delle singole persone; per aver raccontato con ironia e sensibilità una storia di sopravvivenza quotidiana, denunciando la disparità nell’accesso alle risorse e ai diritti per queste ragioni conferiamo il premio Amnesty International Italia 2025 a “Yaré” diretto da Sallar Othman.

Premio Giuria Giovani Gianni Rufini“The weight of light” di Anna Hints

The Weight of light utilizza un linguaggio che intreccia documentario e finzione attraverso un uso sapiente di diversi mezzi espressivi che restituiscono un racconto di forte impatto. La storia è quella di Surya, bambina orfana di madre e promessa in sposa che, per pagare la propria dote è costretta a vendere la sua immagine. Emblematica la macchina fotografica che la protagonista trova in una discarica e con la quale vengono raccolte le testimonianze di donne che incarnano i presagi di un destino che incombe. Il corto costruisce una forte narrazione attraverso l’uso simbolico della luce: nelle fotografie di Surya gli uomini appaiono come sagome scure, minacciose, mentre le donne sono sovraesposte, avvolte da un’aura luminosa. Man mano che il dramma messo a fuoco diventa quello personale della giovane protagonista il ritmo si fa sempre più incalzante fino alla frenesia dell’ultima scena, dove la luce diventa arma e “armatura”, con Surya che si ribella accecando gli sguardi violenti, perché “la ferita è il luogo in cui la luce entra in te”, e un dolore così profondo è impossibile da ignorare.
Il sonoro non solo accompagna, ma diventa una linea narrativa che ben dialoga con il racconto visivo; i pochi, essenziali, elementi musicali, anticipano la battaglia dell’epilogo, dove lo sguardo e le parole di Surya si intrecciano al coro femminile, rendendo ancora più visibile ciò che il silenzio nasconde: il peso della luce.

 

Audience Award: “The weight of light” di Anna Hints

 

CONCORSO NAZIONALE OPERE PRIME SALTO IN LUNGO: 

 

Premio della Giuria “Salto in Lungo”: “Paternal Leave” di Alissa Jung

Per aver allestito, con eleganza mitteleuropea, un racconto adriatico di formazione che, grazie a interpretazioni misurate, scenografie spoglie e punteggiature sonore tanto minimali quanto evocative, traduce la ferita abbandonica e il bisogno di riconoscimento della giovane protagonista Leo, esplorando, senza moralismi né semplificazioni, l’incontro tardivo, ma identitariamente necessario, con la vulnerabilità dell’uomo che l’ha messa al mondo e l’ambigua fragilità del suo desiderio paterno, la giuria critica del concorso Salto in Lungo, attribuisce a Patenal Leave, opera prima di Alissa Jung, il riconoscimento come miglior esordio dell’anno 2025.

 

Premio CGS – UCCA “Salto in Lungo – Cantiere Cinema”: “Paternal Leave” di Alissa Jung

Per essere riuscito a rappresentare in modo diretto, senza censure, una situazione di difficile riconoscimento del ruolo di padre, che cresce, alimentata da ostacoli comunicativi, all’interno di dinamiche familiari disfunzionali. La sottrazione progressiva di calore dal rapporto affettivo tra Paolo e la figlia adolescente Leo, racconta il dolore generato da una separazione, dalla quale deriva la distanza che impedisce di comprendersi.

Il tema e reso in modo estremamente realistico e verosimile dalla sceneggiatura asciutta, che tratteggia situazioni e personaggi, soprattutto gli adolescenti, senza lasciare spazio a scorciatoie consolatorie, quasi assumendo l’aspetto di un “documento dei sentimenti”.

La regia sceglie di descrivere spazi sospesi e caratterizzati dalla presenza di barriere, come gli steccati nella spiaggia d’inverno, il camper e il capanno in perenne ristrutturazione, attraversati dalla luminosita di colori prevalentemente freddi. La forza del linguaggio corporeo e dell’espressivita trasmessa dai volti degli attori, anche nei personaggi secondari, facilita l’immedesimazione nella vicenda; i dialoghi, nonostante la compresenza di tre lingue diverse, risultano credibili, alternandosi a silenzi che comunicano la ricerca di un affetto tanto necessario quanto difficile da esprimere.

CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI PER RAGAZZI SHORTEEN:

Premio ShorTEEN Award “The Raffle” di Muhammet Emin Altunkaynak 

Per l’autenticità e credibilità dei giovani interpreti, nonostante l’età, per la costruzione narrativa ritmata secondo i canoni del thriller in un perfetto dosaggio tra dialoghi e silenzi, tra ciò che gli spettatori sanno e i personaggi ignorano, infine per lo straniante ribaltamento dei ruoli tra adulti e bambini, gli allievi della Scuola di Cinema perRagazzi e Ragazze di Ancona assegnano il premio ShorTEEN a:“The Raffle” di Muhammet Emin Altunkaynak (Turchia).

 

Honorable Mention Best School Project: “Towards a better world” dei Ballottés

Per aver accolto con sensibilità e raccontato con autentica empatia una storia importante, una testimonianza da custodire e tramandare, attraverso la voce e i disegni di 15 giovani e giovanissimi tra i 4 e 16 anni, durante un lodevole percorso formativo di qualità improntato alla crescita emotiva, allo sviluppo dello spirito critico, alla sensibilizzazione e riflessione sui diritti umani e all’acquisizione di comptenze tecniche legate all’animazione, si assegna la Menzione Scuole a: “Towards a better world” dei Ballottés del progetto scolastico Hainaut Cinéma (Belgio).

 

Honorable Mention Best Film Made by Teenagers“Monster” di Sophia Lassi

Per la precoce maestria nel creare un’opera complessa e strutturata dimostrando un’ottima conoscenza del linguaggio cinematografico; per il coraggio, la maturità e la chiara visione offerta nel raccontare una tematica particolarmente rischiosa, ma assolutamente necessaria e, infine, per le plurime capacità artistiche dimostrate nonostante la giovanissima età, la Menzione Ragazzi va a: “Monster” di Sophia Lassi.

 

CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI VR – DORICO VIRTUALE:

Dorico Virtuale Award: “As tall as the heart” di Flavio Mayerhofer, Leonardo Pinheiro 
Vince “As tall as the heart”. Nonostante i gravi errori tecnici, il contenuto è talmente forte e giusto per il linguaggio della realtà virtuale che riteniamo giusto far vincere un progetto in cui il cuore è veramente all’altezza giusta”.

 

SHORTS FOR MY FUTURE:

Premio di sviluppo al miglior progetto di cortometraggio Opera Prima“Notte per me stessa” di Olga Torrico

Per l’originalità di una storia capace di illuminare luci e ombre di un piccolo paese albanese rimasto per anni senza energia dopo i furti di rame. Hena, tornata dall’Italia nel suo villaggio come ostetrica, affronta la sua antica paura del buio immergendosi nell’oscurità per dare alla luce nuova vita. La giuria assegna la borsa di sviluppo di Shorts for My Future 2025 a Notte per me stessa, auspicando che il film trovi il suo chiaro di luna.