IL CACCIATORE DI MOSCHE, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

IL CACCIATORE DI MOSCHE, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

Credits e sinossi da IMDB

Il cacciatore di mosche

SINOSSI:  ha la Sindrome di Tourette. Nel tentativo di emanciparsi da una madre troppo protettiva, vive ai margini della periferia romana. La sua vita cambia quando incontra Alice, attrice affascinante e tormentata.

Regista

 

directed by

Sceneggiatura

 

(in alphabetical order)

sceneggiatura

sceneggiatura

Cast

 

 

Emiliano Ferrera

Giovanni

 

Giulia Morgani

Alice

 

Philippe Boa

Mohamed

 

Lucia Batassa

Stefania

 

Fernando Di Virgilio

Cesare

Produzione

 

Musica

 

original music by

Direttore della fotografia

 

direttore della fotografia

 RECENSIONE DI CATELLO MASULLO: Sono molteplici i motivi di interesse de “Il Cacciatore di Mosche”. Innanzi tutto l’altissima valenza sociale della storia, che ne fa uno strumento validissimo per la sensibilizzazione del grande pubblico cinematografico alla conoscenza della Sindrome di Tourette, raccontata attraverso la storia di due persone con problemi sociali che si incontrano e si innamorano.  Una rappresentazione non edulcorata per farci capire cosa è la sindrome e il disagio sociale che ne deriva. Ce lo dicono i quadri dei titoli di coda, posti ad esergo finale del film, i quali, meglio di ogni altra possibile descrizione, valorizzano l’intento programmatico della operazione: “La Sindrome di Tourette non è mortale, 40 milioni di persone ne sono affette. La scarsa conoscenza del disturbo nella società genera bullismo e disagio sociale. Una diagnosi specialistica e interventi mirati incidono in modo significativo sul decorso e sulla qualità della vita. Formare una coscienza collettiva circa questa condizione può contribuire a ridurre lo stigma sociale, migliorando la qualità della vita dei tourettici. Capire significa smettere di giudicare. La consapevolezza sociale non cambia la diagnosi. Cambia la vita.”. Magistrale. Altro grande elemento di interesse è che si tratta del primo film al mondo scritto, interpretato, diretto e montato da un artista tourettico. Uno straordinario esempio di film d’autore. Un film autoprodotto con la collaborazione di Andrea Leone, e con ETS (La Associazione Tourette Italia ETS, che offre supporto, informazione, sensibilizzazione sociale e promozione della ricerca scientifica, operando come punti di incontro per pazienti e famiglie). 9 mesi di riprese, fatte nei momenti liberi. Una prova attoriale magistrale di Emiliano Ferrera che si è scavato fino all’anoressia per incarnare, con una prova attoriale superlativa, la patologia dei mille tic, accanto ad una bravissima Giulia Morgani, assieme alla quale hanno ricoperto tutti i ruoli della filiera cinematografica in un lavoro autoriale da artigiani, compreso il montaggio. Degne di nota le musiche di Kalus Veri, che ha collaborato musicalmente con la famosa e storica band internazionale Rockets. Ha composto la colonna sonora del film prima ancora di vedere il girato. Basandosi sullo scambio culturale ed il racconto del regista. I due protagonisti provengono da una carriera ricca di allori. Emiliano Ferrera: 10 film da regista, 9 da sceneggiatore, 11 da attore, numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali: Miglior corto internazionale: “Se il mondo intorno crepa – If the world dies” al The Indie Gathering International Film Festival, nel 2015. Premio del Pubblico: “Oro e piombo” all’Almeria Western Film Festival nel 2020. Premio miglior cinematografia al festival internazionale di Toronto nel 2025: “Oltre Il Confine”. Giulia Morgani: 19 film da attrice, 3 da sceneggiatrice, 1 da aiutoregista, numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali: Menzione Speciale per il corto: “Dead Man Wait” al Berlin Flash Film Festival. Silver Award per il miglior corto fantasy, ancora per “Dead Man Wait” all’Independent Shorts Awards, nel 2019. Premio del pubblico per la migliore attrice al Premio Rossellini 2021 con Il film “Un Amore”. Semifinalista al premio letterario John Fante con il suo libro “Il paese dalla Porte di Mattone” (Harper Collins Italia Editore).

In definitiva, un film potente, di forte impatto, indispensabile, da far vedere non solo nelle sale cinematografiche, ma anche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Curiosità: il film è stato presentato in Campidoglio, nella Sala del Carroccio, il 10 Aprile, per encomiabile iniziativa del Consigliere di Roma Capitale Dario Nanni, ed ha avuto la anteprima al cinema Adriano di Roma il 13 Aprile. Le interessantissime immagini registrate di entrambe le manifestazioni, che offrono innumerevoli spunti di approfondimento, si possono vedere, su questa stessa testata giornalistica, al seguente link:

 https://www.cinecircoloromano.it/2026/04/eventi-dibattiti/catello-masullo-presenta-in-campidoglio-il-cacciatore-di-mosche-di-emiliano-ferrera/  

 

VALUTAZIONE SINTETICA: 7