Un bon avocat  RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA

Un bon avocat  RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA

Venice Open – Fuori Concorso

Credits e sinossi: https://www.labiennale.org/it/cinema/2026/venice-open-fuori-concorso/un-bon-avocat

Regia: Tristan Séguéla
Produzione: ICONOCLAST (Simon Jacquet)
Durata: 114’
Lingua: Francese
Paesi: Francia
Interpreti: Laurent Lafitte, Anthony Bajon, Mélanie Laurent, Carole Bouquet
Sceneggiatura: Marcia Romano, Simon Jacquet, Tristan Séguéla, Stéphane Sebag
Fotografia: Augustin Barbaroux
Montaggio: Pierre Deschamps
Scenografia: Jan Houllevigue
Costumi: Elfie Carlier
Musica: Amine Bouhafa
Suono: Nicolas Provost, Anne Gibourg, Nicolas Bouvet, Niels Barletta

Programma Cinema 2026 (Pubblico)

12/09 16:30 PalaBiennale

Programma Cinema 2026 (Accreditati)

12/09 16:30 PalaBiennale

sinossi

Léonard Landry, affermato avvocato penalista, va in overdose nel corso di un’udienza in tribunale. Dopo un percorso di disintossicazione, ha una sola settimana per salvare la propria carriera e prepararsi al proprio stesso processo, assistito a malincuore da Noé, un tenace tirocinante. Ha così inizio una frenetica corsa contro il tempo tra scappatoie legali, tentazioni e colpi di scena.

commento del regista

Quando Léonard esce dal centro di riabilitazione, il suo destino è appeso a un filo: un filo così sottile che ogni momento della sua vita sembra sospeso sull’orlo del precipizio. Come farà a non ricadere nelle vecchie abitudini? Come resisterà alle tentazioni? Quando si affronta il tema della dipendenza, mi vengono in mente numerose pellicole che amo. Più che brillanti avvocati, i protagonisti di questi film sono spesso fuorilegge ed emarginati che lottano contro i propri demoni, resistendo strenuamente fino alla propria rovinosa caduta. Léonard è uno di loro. Ma a differenza di Alain, protagonista di Fuoco fatuo di Louis Malle, solo per citare un esempio, lui ha la fortuna di incrociare il cammino di un giovane avvocato di talento.

PRODUZIONE/DISTRIBUZIONE

PRODUZIONE:
ICONOCLAST – Simon Jacquet,
102 rue du Faubourg Saint-Denis
75010 Paris, France

 

NOTA : FILM CANDIDATO AL PREMIO : XVI edizione. Sorriso Diverso Venezia Award 2026

 

RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA:

L’incipit del film è al fulmicotone, con una sequenza iniziale (letteralmente) da sballo, in cui il protagonista tiene due udienze diverse, contemporaneamente, nello stesso tribunale, ma in due aule diverse e con due giudici diversi. Ritmo vertiginoso, musica incalzante, adrenalina a mille. Film gustoso, sapido, divertente e coinvolgente. Con attori in grande spolvero (è il caso di dire…), battute di ironica e sarcastica sottigliezza (una gelida Carole Bouquet, nell’annusare nel calice di uno champagne costosissimo, chiede al protagonista Laurent Lafitte: “le sente le note di brioches tiepide?”… chi meglio di una Bouquet può accennare a un bouquet di uno champagne, parlando con un Lafitte?….).

Una goduria sensoriale, estetica e cinestetica. Da non perdere.

VALUTAZIONE SINTETICA: 8