A bit of light RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

A bit of light RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

Kami nour (A bit of light)

Venezia 83 Concorso

Credits e sinossi: https://www.labiennale.org/it/cinema/2026/venezia-83-concorso/kami-nour-bit-light

Regia: Ali Asgari
Produzione: Seven Springs Pictures (Milad Khosravi), Sunny Independent Pictures (Afshin Salamian), Zoe Films (Lorenzo Cioffi, Giorgio Giampà), Good Measure Productions (Sholeh Alemi Fabbri), Haurvatat Film (Sara Nasrabadi), MeMo Films (Francesco Melzi d’Eril, Gabriele Moratti), Salt for Sugar Films (Avantika Singh Desbouvries)
Durata: 87’
Lingua: Farsi
Paesi: Iran, Svizzera, Italia, Canada, Turchia
Interpreti: Misagh Zareh, Sadaf Asgari, Forouzan Jamshidnejad, Ramtin Daghigh, Mina Rahimzadeh
Sceneggiatura: Ali Asgari, Shadmehr Rastin
Fotografia: Iman Tahsin
Montaggio: Iman Tahsin
Costumi: Atena Daremi
Musica: Navid Divan
Suono: Sara Nasrabadi, Vahid Moghadasi
Effetti visivi: Hadi Pourkerman

 

Makeup: Saman Mahabadi

Programma Cinema 2026 (Pubblico)

11/09 17:15 Sala Grande
11/09 22:15 PalaBiennale

Programma Cinema 2026 (Accreditati)

10/09 19:30 Sala Darsena
10/09 22:00 Sala Perla
11/09 17:15 Sala Grande
12/09 09:00 PalaBiennale

Sinossi

Dopo l’arresto e la chiusura del suo ambulatorio, un medico iraniano, disilluso, perde ogni fiducia nel futuro. Deciso a porre fine alla propria vita, trascorre un’ultima giornata con i fratelli e la madre, per prepararli alla sua scomparsa. Ma la compassione, la cura e la vicinanza che gli dimostrano finiscono per riconciliarlo con la realtà.

Commento del regista

Mi sono spesso chiesto che cosa dia valore alla vita quando la sofferenza entra a far parte della nostra quotidianità. Possiamo davvero separare la nostra esistenza da quella degli altri? Le nostre scelte appartengono soltanto a noi, o lasciano tracce nel cuore e nella memoria di chi ci circonda? Vivendo in Iran, dove le difficoltà economiche, l’incertezza politica e l’ombra costante della guerra sono diventate parte della vita di ogni giorno, ho visto come le persone continuino a resistere, a prendersi cura le une delle altre e a creare piccoli spazi di speranza. Forse ciò che ci permette di andare avanti non è l’assenza di sofferenza, ma sono quei legami invisibili che ci uniscono, la consapevolezza che le nostre vite sono profondamente intrecciate. Kami Nour esplora il fragile confine tra la disperazione e le forze silenziose che ci tengono legati alla vita. Attraverso gesti quotidiani e incontri apparentemente insignificanti, il film mostra come il senso possa trovarsi nelle cose più semplici: un atto di gentilezza, una presenza familiare, un silenzio condiviso o il tocco lieve della mano di una madre. Per me questo film non è una storia sulla sofferenza, ma sui legami invisibili che rendono la vita degna di essere vissuta. La sofferenza potrebbe non scomparire mai del tutto, e l’esistenza potrà restare segnata dall’incertezza e dall’ingiustizia. Ma forse il valore della vita non risiede nell’assenza del dolore, bensì nella nostra capacità di amare, di essere amati e nelle tracce che lasciamo nelle vite degli altri.

Produzione/Distribuzione

PRODUZIONE 1:
Seven Springs Pictures – Milad Khosravi,
Unit 565, Shahran Building, Northern Shahran District,
1478865849 Tehran, Iran (Islamic Republic of)
Tel: +33 769293926
E-mail: milad.khosravi.baledi@gmail.com
Web: http://www.7springspictures.com/
Social Media: @sevenspringspictures – Instagram

PRODUZIONE 2:
Sunny Independent Pictures – Afshin Salamian,
5, rampe de la Treille
1204 Geneva, Switzerland
Tel: +41 78 624 46 47
E-mail: as@sunny-pic.ch
Web: http://www.sunny-pic.ch/
Social Media: Sunny Independent Pictures – Facebook

PRODUZIONE 3:
Zoe Films – Lorenzo Cioffi, Giorgio Giampà,
21, Via Reno
00100 Roma, Italy
Tel: +39 3357375979
E-mail: info@zoefilms.it
Web: http://www.zoefilms.it/
Social Media: @zoefilmsit – Instagram, zoefilmsit- Facebook

PRODUZIONE 4:
Good Measure Productions – Sholeh Alemi Fabbri,
Toronto, Canada
Tel: +1 416-919-5999
E-mail: sholeh@goodmeasureproductions.com
Web: http://goodmeasureproductions.com
Social Media: @goodmeasureproductions – Instagram, Good Measure Productions – Facebook

PRODUZIONE 5:
Haurvatat Film – Sara Nasrabadi
Cihannüma Mah., Yıldız Cad. Emek İş Merkezi No:51, Kapı No:2,
34353 Beşiktaş, İstanbul
E-mail: haurvatat.film@gmail.com
Web: https://www.haurvatat.info
Social Media: @haurvatat_film – Instagram, HAURVATAT Film – Facebook

PRODUZIONE 6:
MeMo Films – Francesco Melzi d’Eril, Gabriele Moratti
Vicolo Santa Maria Alla Porta 1
20123 Milan, Italy
Tel: +39 3483678040
E-mail: fmelzi00@gmail.com
Social Media: @memofilmsofficial – Instagram

PRODUZIONE 7:
Salt for Sugar Films – Avantika Singh Desbouvries
12, Rue Juliette Dodu, 75010 Paris, France
Tel: +33 629655650
E-mail: contact@saltforsugarfilms.com
Website: www.saltforsugarfilms.com
Social Media: @saltforsugarfilms – Instagram

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
Salaud Morisset – François Morisset
88 rue Armand Silvestre
92400 Courbevoie, France
Tel: +33 6 25 88 50 52
E-mail: festival@salaudmorisset.com
Web: http://www.salaudmorisset.com
Social Media: @salaud_morisset -Instagram, Salaud Morisset -Facebook

DISTRIBUZIONE ITALIANA:
Teodora Film Distribuzione – Stefano Finesi
Via Flaminia 61
00196 Roma, Italy
Tel: +39 0687979000
E-mail: info@teodorafilm.com
Web: https://www.teodorafilm.com/
Social Media: @teodorafilm – Instagram

UFFICIO STAMPA:
Anne Takahashi – Taka PR
Tel: +1 (917) 825-4340
E-mail: anne@takapr.com

UFFICIO STAMPA ITALIANO:
Stefano Finesi
Tel: +39 3334482025
E-mail: stefano.finesi@teodorafilm.com

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:

Il film comincia con uno scambio di battute formidabile, di comicità irresistibile, tra il custode dello stabile ed il medico, Arash, protagonista assoluto: “Trump ha detto che non colpirà obiettivi civili. Saranno colpiti solo obiettivi mirati. / Lo ha detto lui? / Si. Trump non mentirebbe mai!”.  Ed anche quello che dice poi il medico alle sorelle: “In questo paese ti svegli la mattina e non sai se arriverai vivo a sera!”, ci immerge con ironia e sarcasmo nell’Iran di oggi. Ali Asgari è esponente di punta della scuola iraniana di cinema, tra le più quotate al mondo per la capacità di raccontare storie. Gestisce in modo magistrale gli snodi narrativi. Si serve dei toni della commedia grottesca e del tragicomico, il modo migliore per far arrivare le proprie tesi ad un pubblico largo (castigat ridendo mores). Realizza, probabilmente, un omaggio ad uno dei “feel good movie” più gettonato della storia del cinema, “La Vita è Meravigliosa”, di Frank Capra.

Curiosità: il film viene dichiarato come produzione di svariati paesi: Iran, Svizzera, Italia, Canada, Turchia. Vero è che in Iran si può fare di tutto, specie le cose vietate, ma fatico a credere che la rigidissima censura iraniana abbia mai potuto approvare questo copione, almeno quello che è stato tradotto nel film proposto e selezionato dalla Mostra.

 

VALUTAZIONE SINTETICA : 7.5