Oase (Oasis) , RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

 

da sx. I TRE ATTORI PROTAGONISTI, IL REGISTA E ALESSANDRA DE LUCA (MODERATRICE) (foto di catello masullo, 6 settembre 2026)

 

Oase (Oasis) , RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

Orizzonti

Credits e sinossi: https://www.labiennale.org/it/cinema/2026/orizzonti/oase-oasis

Regia: Jannis Lenz
Produzione: Zeitgeist Filmproduktion (Markus Kaatsch), Third Picture (Alexandra Rilli), Wega Film, (Christian Bachmann)
Durata: 118’
Lingua: Tedesco
Paesi: Germania, Austria
Interpreti: Florian Geißelmann, Anton Petzold, Mathilda Smidt, Godehard Giese
Sceneggiatura: Jannis Lenz, Alexander Dirninger
Fotografia: Alexander Dirninger
Montaggio: Jannis Lenz, Melisa Krasniqi
Scenografia: Christian Strang
Costumi: Nina-Sophie Brettschneider
Musica: Benedikt Palier
Suono: Benedikt Palier

 

Makeup: Janika Kreutzer

 

Programma Cinema 2026 (Pubblico)

06/09 16:45 Sala Darsena
07/09 09:00 PalaBiennale

Programma Cinema 2026 (Accreditati)

06/09 16:45 Sala Darsena
07/09 09:00 PalaBiennale

Sinossi

Quando il video di uno studente che minaccia i compagni diventa virale, a scuola si innesca una spirale di violenza sempre più incontrollabile. Schiacciati dalla pressione di insegnanti e genitori, tre ragazzi emarginati si rifugiano in un bosco poco distante. Qui il gioco si trasforma in un rigido rituale e il dolore diventa una via di fuga, finché vecchie ferite riaffiorano e i confini che li separano si ridisegnano.

Commento del regista

Viviamo in un’epoca che tiene i giovani sotto costante osservazione, eppure sembra incapace di vederli davvero. Fin da piccoli, prima ancora di rendersene conto, imparano cosa ci si aspetta da loro: cosa mostrare e cosa nascondere. Oase nasce dal bisogno profondo di sottrarsi alle definizioni, di scoprire chi si è quando finalmente nessuno guarda. È allora che affiorano tenerezza, crudeltà, e quanto di più vicino ci sia al sentirsi visti davvero.

Produzione/distribuzione

PRODUZIONE 1:
Zeitgeist Filmproduktion – Markus Kaatsch, Nina Poschinski, Michael Grudsky,
Vilbeler Landstraße 36
60386 Frankfurt, Germany
Tel: +49 176 62965299
E-mail: m.kaatsch@zeitgeist-film.de
Web: www.zeitgeist-film.de
Social Media: @zeitgeist_filmproduktion – Instragram

PRODUZIONE 2:
Third Picture – Alexandra Rilli,
Eisenbahnstr. 22a
70372 Stuttgart, Germany
Tel: +49 17656521959
E-mail: Alexandra.rilli@thirdpicture.com
Web: www.thirdpicture.com
Social Media: @thirdpicturefilm – Instagram

PRODUZIONE 3:
Wega Filmproduktion – Christian Bachmann, Veit Heiduschka, Julia Heiduschka
Hägelingasse 13
A-1140 Vienna, Austria
Tel: +43 1 98 25 742
E-mail: office@wega-film.at
Web: www.wega-film.at

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
Totem Films – Bérénice Vincent
5 Rue de Charonne
75011 Paris, France
Tel: +33 767764622
E-mail: berenice@totem-films.com
Web: www.totem-films.com
Social Media: @totem.films – Instagram

UFFICIO STAMPA:
Marijana Harder
Tel: +49 177 79 42 871
E-mail: mail@marijanaharder.com

 

NOTA : FILM CANDIDATO AL PREMIO : XVI edizione. Sorriso Diverso Venezia Award 2026

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:

Un contributo interessante e originale sul dilagante fenomeno del bullismo scolastico. Che ne analizza bene le cause, gli effetti, spesso devastanti, e le ricette, spesso sbagliate o quanto meno parziali e inefficaci. Il meccanismo è un po’ sempre lo stesso, è quello del razzismo, dei conflitti. Quando in una comunità arriva un “diverso” (per origine, razza, religione, orientamento sessuale, ecc.) la comunità tende a isolarlo, a combatterlo, allontanarlo per espulsione, perfino ad eliminarlo fisicamente. E’ la classica reazione guidata dalla “paura del diverso”. Solo conoscendolo e riconoscendo nel diverso gli stessi caratteri di umanità che contraddistinguono tutti gli esseri umani, si può smettere di averne paura e eliminare il bisogno di fargli la guerra. Basterebbe ricordare cosa scrisse Albert Einstein nei cervellotici moduli della Immigration Usa al rigo razza, scrisse semplicemente: “umana!”.

Curiosità, ho chiesto al regista: “Jannis, il film mette in luce un ruolo determinante giocato dai genitori dei bulli, che sembrano prendere le parti e supportare le azioni dei propri figli bulli, significativo il fatto che nella chat dei genitori non sono stati invitati a partecipare i genitori di Andi, già designato come vittima da discriminare e bullizzare. Nelle vostre ricerche avete trovato casi reali del genere?”. La risposta di Jannis Lenz: “tutti cercano soluzioni facili a situazioni complesse. Lo vediamo tutti giorni. Le persone non sono in grado di affrontare situazioni complesse e trovano il capro espiatorio, lo fanno per paura e la paura porta alla violenza.

 

VALUTAZIONE SINTETICA : 8