Kvinde Ukendt (Woman Unknown) , RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

 

da sx. il moderatore Paolo Bertolin, la regista, la direttrice della fotografia, l’attrice protagonista ed il resto del cast femminile (foto di catello masullo, 6 settembre 2026)

 

Kvinde Ukendt (Woman Unknown) , RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

The Difficult Bride

Orizzonti

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Regia: Rubaiyat Hossain
Produzione: Les Films de l’Après-Midi (François d’Artemare), Midas Filmes (Pedro Borges), Khona Talkies (Rubaiyat Hossain, Aadnan Imtiaz Ahmed), Barentsfilm (Ingrid Lill Høtgun), Tandem Production (Anna Katchko)
Durata: 88’
Lingua: Bengalese, Inglese
Paesi: Francia, Bangladesh, Portogallo, Norvegia, Germania
Interpreti: Zaineen Chowdhury Karim, Rikita Nondine Shimu, Sunerah Binte Kamal, Azmeri Haque, Dameer Khan, Saberi Alam, Shatabdi Wadud, Mohammed Bari
Sceneggiatura: Rubaiyat Hossain
Fotografia: Leonor Teles
Montaggio: Raphaëlle Martin-Hölger
Scenografia: Jonaki Bhattacharya
Costumi: Jonaki Bhattacharya
Musica: Jim Williams
Suono: Marie-Clotilde Chery
Effetti visivi: Arnaud Chelet

 

Programma Cinema 2026 (Pubblico)

06/09 14:15 Sala Darsena
07/09 16:30 Astra 2
07/09 17:00 Astra 1

Programma Cinema 2026 (Accreditati)

06/09 14:15 Sala Darsena
07/09 16:30 Astra 2
07/09 17:00 Astra 1

Sinossi

A Dacca, Zaineen si prepara al matrimonio, attenendosi ai rituali di bellezza e alle aspettative della famiglia. Ma il suo corpo comincia a reagire in modi imprevedibili. Tra rimedi casalinghi, pressioni sociali e visioni inquietanti, i preparativi per le nozze si trasformano in un percorso sempre più fisico e perturbante, in cui Zaineen si trova a confrontarsi con ciò che gli altri hanno deciso per lei.

Commento della regista

The Difficult Bride mi accompagna da vent’anni. È nato come cortometraggio nel 2006 e si è evoluto con la mia vita, mentre continuavo a riscrivere la storia. Alla fine, collaboratori, interpreti e finanziamenti hanno trovato un punto di incontro. Era arrivato il momento. Cresciuta in Bangladesh, sono consapevole di quanto i corpi, i desideri e ogni movimento delle donne siano costantemente osservati, regolamentati e giudicati. Questa tensione è diventata il fondamento emotivo del film. La protagonista vive in ambienti splendidi, ma bellezza e privilegio non significano necessariamente libertà. Volevo esplorare la contraddizione tra gli elaborati rituali della femminilità e quella parte istintiva che non vuole lasciarsi addomesticare. Con l’evolversi del progetto, il realismo ha lasciato spazio ai sogni, ai fantasmi, alle leggende urbane e all’intuizione. Volevo creare un linguaggio cinematografico capace di esprimere verità emotive che sfuggono alla logica, in cui la bellezza e il grottesco siano inseparabili. Abbiamo girato gran parte del film all’interno della mia casa, dove persone, animali e oggetti familiari portavano con sé dei ricordi. La casa è diventata un paesaggio emotivo, in cui i confini tra memoria, sogno e realtà si sono dissolti. Durante le riprese ho smesso di preoccuparmi di ciò che fosse “corretto” e mi sono concessa di lasciarmi andare. Non abbiamo imposto un piano prestabilito, ma abbiamo lasciato che il film si rivelasse da sé. Se qualcosa mi sembrava vero, a livello fisico e istintivo, mi fidavo di quella sensazione. Durante le riprese ero molto vulnerabile, e quella fragilità è confluita nel film The Difficult Bride è un esperimento di libertà: libertà dai modelli di femminilità imposti e dalle rigide convenzioni cinematografiche.

Produzione/distribuzione

PRODUZIONE 1:
Les Films de l Après-Midi – François d Artemare,
20 rue de la République
93200 Saint-Denis, France
Tel: +33 963671254
E-mail: f.artemare@films-am.com
Web: http://www.films-am.com/

PRODUZIONE 2:
Midas Filmes – Pedro Borges,
Rua da Emenda, 110, 1°
1200-170 Lisboa, Portugal
Tel: +351 917 54 91 10
E-mail: pedro.borges@midas-filmes.pt
Web: www.midas-filmes.pt
Social Media: @midas_filmes – Instagram, Midas Filmes – Facebook

PRODUZIONE 3:
Khona Talkies – Rubaiyat Hossain, Aadnan Imtiaz Ahmed,
8 Panthapath, UTC Tower, Level 14
Dhaka 1215, Bangladesh
Tel: +880 1711930090
E-mail: aadnania@gmail.com
Web: https://www.khonatalkies.com/
Social Media: Khona Talkies – Facebook

PRODUZIONE 4:
Barentsfilm – Ingrid Lill Høgtun,
Lille Bislett 8
0170 Oslo, Norway
Tel: +47 95814288
E-mail: ingridlillhogtun@gmail.com

ALTRE PRODUZIONI:
Anna Katchko – Tandem Productions

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
Films Boutique – Jean-Christophe Simon
Köpenicker Str. 184
10997 Berlin, Germany
Tel: +49 30 69 53 78 50
E-mail: contact@filmsboutique.com
Web: http://filmsboutique.com
Social Media: @filmsboutique – Instagram

UFFICIO STAMPA:
Steven Raphael – Required Viewing
E-mail: sterapha@aol.com

Ulteriori addetti: Denise Sinelov denise@requiredviewing.net

 

NOTA : FILM CANDIDATO AL PREMIO : XVI edizione. Sorriso Diverso Venezia Award 2026

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:

La condizione femminile è subalterna agli uomini da almeno tremila anni. In alcuni paesi maggiormente che in altri. Questo film, di una giovane e talentuosa regista, adotta uno sguardo ed un linguaggio molto originali. Si concentra su estenuanti trattamenti di bellezza cui una giovane donna viene sottoposta in vista del suo matrimonio da sogno. I toni sono a tratti grotteschi, a tratti agghiaccianti, a tratti onirici e perfino esoterici. Il film diventa una potente metafora di una ricerca di una improbabile emancipazione femminile, di un riscatto da controlli totali ed esasperati, da pressioni sociali insopportabili. In un paese dove la conquista della parità di genere appare ancora come una strada impervia, tutta in salita.  

Curiosità, ho chiesto alla regista: “una domanda alla regista, sulla insistenza di riprese su lumache, vermi, lucertole, serpenti, fino ad un serpente che entra nel corpo della protagonista. La cura estetica maniacale è ancora una forma di violenza sulla donna? Alla quale il corpo della protagonista si ribella, anche con le eruzioni cutanee?”. La risposta di Rubaiyat Hossain: “sono 5 domande. Meglio una alla volta. Le donne oggi hanno davanti a loro più scelte del passato. La bellezza anche come capacità di essere più forti. Ma è davvero così? Volevamo uno sguardo diverso dal solito. Strano. Spero sia un film viscerale e che vi sia arrivato. Gli animali sono una cosa normale nelle case di Dakka. Una cosa grottesca per una estetica grottesca”.

 

VALUTAZIONE SINTETICA : 7.5/8