Nella Foto la regista Lisa Forslund. (Foto di Catello Masullo, teatro Studio, ottobre 2026)
Clementine Orange RECENSIONE DI CATELLO MASULLO
Clementine Orange
Lisa Forslund, Svezia, 2026 70 min
14 ottobre 19:00 Teatro Studio Gianni Borgna
Sinossi
Angelica si è innamorata di John, un detenuto che, attraverso lettere e fotografie, ha acceso in lei la fantasia di un amore pericoloso e proibito. Quando John ottiene 24 ore di libertà e i due si incontrano per la prima volta, l’illusione si infrange: non è l’uomo che Angelica credeva di conoscere. Eppure Angelica decide di dargli una possibilità, almeno per quelle ore sospese dalla realtà.
NOTA SUL FILM
Piccola storia quasi d’amore dove Angelica e John finiscono per parlarsi, cominciare a conoscersi e capirsi nonostante gli equivoci iniziali, sospesi tra delusione e illusione, tra comicità e malinconia. Ambientato a Stoccolma, il primo lungometraggio di finzione dell’attrice e regista Lisa Forslund è giocato su una sceneggiatura esemplare, che mescola l’ansia, il nervosismo, la tenerezza e la grande emozione dei due giovani protagonisti.
NOTE DI REGIA
Volevo esplorare una storia d’amore che nasce interamente attraverso lettere, fotografie e immaginazione: una forma di intimità che nell’era digitale ci è sempre più familiare. Per la mia generazione, le prime fasi dell’innamoramento avvengono sempre più spesso sulle app di incontri o sui social, prima che una relazione si trasferisca nello spazio fisico. La cultura popolare ha già esplorato questo territorio emotivo attraverso format come Matrimonio a prima vista e L’amore è cieco. Volevo trasporre questo fenomeno in una dimensione visiva, poetica e cinematografica, esplorando il fragile confine tra fantasia, desiderio e realtà.
Regia
Lisa Forslund
Lisa Forslund è una filmmaker e artista svedese. Il tema dell’amore attraversa profondamente il suo lavoro. Ha conseguito una laurea in Cinema alla HDK-Valand e un Master in Fine Art alla Royal Institute of Art, e ha sviluppato la sua ricerca tra cinema e arti visive, esplorando diverse forme di espressione e narrazione. Clementine Orange è il suo primo lungometraggio.
Cast and Crew
Sceneggiatura:
Lisa Forslund
Fotografia:
Milja Rossi
Montaggio:
Neil Wigardt, Lia Hietala, Anton Hemgren
Scenografia:
Julia Benon
Costumi:
Angelica Ruffier
Musica:
Dennis Egberth
Suono:
Thomas Jansson
Produttore:
Elisabeth Marjanović Cronvall, Marta Dauliūtė
Produzione:
MDEMC
Coproduttore:
Andra Lasmanis, Anne-Marie Söhrman Fermelin
Coproduzione:
SVT, Film Stockholm
Cast:
Gizem Kling Erdogan, Erik Enge, Dilan Apak, David Book, Michel van Berkum, Zardasht Rad
RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:
Opera di esordio della svedese Lisa Forslund. Promossa al primo tentativo. Un’opera delicata, gentile, ingenuamente romantica, che tratta di un amore platonico e impossibile. Magistrale una delle prime scene, quando la protagonista va a prendere in carcere, per incontrare per la prima volta un uomo che ha imparato ad amare a distanza, dalla voce, dalla gentilezza, dalle attenzioni ed anche dall’aspetto fisico inviato in foto. Quando lo vede lei si tramuta nella maschera della delusione, non si trova davanti l’uomo figo che aveva visto in foto, ma un giovane nerd dall’aspetto insignificante. Invece di cascarle le braccia, le cade il mazzo di rose rosse, perfettamente intonate al suo vistoso rossetto ed al suo vestito (promesse di una giornata di travolgente passione fisica, dopo quella telematica). Ma, verso la fine la ragazza dice al nerd: “forse è stata la cosa migliore mentirmi, io non sarei mai uscita con un tipo come te e non avrei mai incontrato tanta gentilezza”. Evviva. Film come questo, che odora di pulito, di fresco, di giocosità, prima ancora che di gioiosità (il nerd viene descritto come un ragazzo non ancora diventato adulto, che ama ancora giocare con le attrezzature per bambini dei parchi pubblici), se ne vedono di rado. Grazie alla Festa di Roma che ce lo ha regalato.
VALUTAZIONE SINTETICA : 7.5
