VENEZIA 76 : Fellini fine mai (RECENSIONE di Assunta Masullo)

Fellini fine mai

VENEZIA 76 : RECENSIONE di Assunta Masullo

(credits e sinossi dal sito della Biennale)

Fellini fine mai

Venezia Classici Documentari

Regia: Eugenio Cappuccio
Produzione: Rai Cinema, Rai Teche, Aurora TV (Giannandrea Pecorelli)
Durata: 80’
Lingua: italiano
Paesi: Italia
Anno: 2019
Interpreti: Andrea De Carlo, Francesca Fabbri Fellini, Milo Manara, Vincenzo Mollica, Sergio Rubini, Mario Sesti
Montaggio: Graziano Falzone
Musica: Vincenzo Lucarelli
Suono: Ivan Sibio

Sinossi

SINOSSI

Si è detto molto su Fellini, ma è possibile ancora raccontare degli episodi sconosciuti del suo cinema, della sua vita e della sua poetica, soprattutto se si ha avuto la fortuna di lavorare con lui e di condividere la sua esperienza, come è successo a Eugenio Cappuccio, che in questo documentario ricostruisce il percorso che lo ha portato a conoscere Fellini a Rimini da adolescente e successivamente, dopo aver studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia, a collaborare sul set di Ginger e Fred. Scavando nei segni e nei percorsi che il ricchissimo repertorio televisivo della Rai può fornire, il film si arricchisce di numerose testimonianze originali di chi ha collaborato con Fellini. Così, partendo da Rimini, Eugenio Cappuccio si lancia verso nuove scoperte del mai completamente svelato ‘mondo segreto’ di Fellini.

Commento del regista

NOTE DI REGIA

Ho deciso di dividere idealmente il film in due parti. Nella prima lo spettatore viene orientato verso la biografia e le prime opere di Fellini, per rivivere l’unicità della sua figura umana e artistica. La seconda parte è strutturata sotto forma, per così dire, di una detection che a sorpresa ci conduce in uno scenario singolare e non spesso visitato, quello dei due film che Fellini non volle o non poté fare: Viaggio a Tulum e Il viaggio di G. Mastorna. La narrazione in prima persona con la voce fuori campo crea un punto di osservazione privilegiato sul grande regista e il suo mondo estetico e filmico. Il tutto nel respiro di una poetica e di un’arte, quella di Fellini, che appunto ispira il titolo del film-doc, imperitura e destinata a non finire mai.

Produzione/Distribuzione

PRODUZIONE 1: Giannandrea Pecorelli – Aurora TV
Via Carlo Alberto Racchia 2
00193 – Roma, Italy
Tel. +39 06 837570
segreteria@auroratv.it
https://it-it.facebook.com/AuroraTvBanijay/

PRODUZIONE 2: Rai Cinema
Piazza Adriana 12
00193 – Roma, Italy
Tel. +39 06 684701

UFFICIO STAMPA: Viviana Ronzitti
Tel. +39 333 2393414
ronzitti@fastwebnet.it

 

RECENSIONE : Se si vogliono riprodurre spezzoni dei film di Fellini in un qualsiasi film di finzione o documentario, i diritti costano intorno ai 5.000 euro al minuto. Essendo il budget di questo “Fellini Fine Mai” di soli 50.000 euro, di film di Fellini non ce n’e’ nemmeno un fotogramma. Fortunatamente su Fellini i filmati in archivio Rai sono infiniti. Ed e’ su questi che ha deciso di lavorare Eugenio Cappuccio. Fellini era un mito anche quando era in vita ed in attività. C’era intorno a lui un movimento umano in cui tutti finivano con l’essere co-autori. Mi ricordo che il grande Pietro Innocenzi, che ha molto lavorato con Fellini, mi raccontava che ogni mattina quando arrivava sul set, Fellini gli chiedeva sempre : “Che hai sognato stanotte?”. Sempre a caccia di spunti onirici. In definitiva, intorno al maestro si creava una sinfonia di persone che formavano un autore collettivo che evaporava volontariamente e con onore ed orgoglio a favore di Fellini. Tutto questo il film di Cappuccio cerca di ricreare. Ci riesce, non sempre, ma ci riesce. Un documento importante.

VALUTAZIONE SINTETICA COMPLESSIVA : 7.25/10