UN OGGI ALLA VOLTA recensione di Catello Masullo
(credits da IMDB )
Directed by
| Nicola Conversa | … | (directed by) |
Writing Credits (in alphabetical order)
| Nicola Conversa | … | (written by) |
Cast
| Cesare Bocci | … | Pietro (credit only) | |
| Francesco Centorame | … | Andrea (credit only) | |
| Tommaso Cassissa | … | Marco (credit only) | |
Produced by
| Manuela Cacciamani | … | producer |
Music by
| Andrea Stocchino |
Cinematography by
| Daniele Poli | … | director of photography |
Editing by
| Diego Capitani | … | (editing) |
Makeup Department
| Ricci Felicia | … | key hair stylist |
Second Unit Director or Assistant Director
| Tiziana Forletta | … | first assistant director |
Sound Department
| Cristina Cascone | … | Foley Editor |
| Marco Labruna | … | foley artist |
| Francesco Lorandi | … | sound mixer |
| Simone Lucarella | … | boom operator |
| Luca Mendicino | … | dialogue editor |
| Flavio Moro | … | sound effects editor |
| Martina Scarpellini | … | foley artist |
| Federico Tummolo | … | re-recording mixer |
Camera and Electrical Department
| Camillo Conci | … | video assist |
| Francesco Corbellini | … | grip |
| Marco Di Santo | … | grip |
| Alessio Giannoni | … | steadicam/’a’ camera operator |
| Alessandro Giordano | … | electrician |
| Paolo Grossi | … | first assistant camera |
| Margherita Marzari | … | digital imaging technician |
| Pietro Ponzi | … | key grip |
| David Sakhechidze | … | second assistant camera |
| Daniele Zonetti | … | gaffer |
Editorial Department
| Camille Marteaux | … | assistant editor |
Music Department
| Giuseppe Negri | … | music producer |
| Andrea Stocchino | … | theme music composer |
Sinossi: Marco, alla vigilia dell’esame di maturità (il giovane attore Tommaso Cassissa) si innamora «in modo analogico» della cagionevole coetanea Aria (Ginevra Francesconi). Sullo sfondo gli amici, i prof, il fratello e la mamma di lui (Katia Follesa). E tutto parte da un numero di telefono memorizzato male…
Il regista: «Il film nasce da una storia vera, quella di un mio amico che aveva conosciuto una ragazza e, per un errore di numero, aveva poi cominciato a chattare con un’altra», spiega Nicola Conversa, classe 1989, regista debuttante, già autore di video (il suo corto del 2017, “Mezzanotte Zero Zero”, è stato candidato al David 2018 per Miglior Corto) e webserie cliccatissime sulla rete e del documentario “Pooh- un attimo ancora” trasmesso su Rai1, «questo film parla del tempo e delle occasioni sprecate». Ammiratore di Nuti, Pieraccioni e Genovesi, Conversa dice che farsi le ossa sul web significa «lavorare a costo zero e imparare l’arte di arrangiarsi: anche sul set del film mi hanno riconosciuto la capacità di trovare in poco tempo soluzioni intelligenti ed economiche». A quale pubblico mira con questo suo primo lungometraggio per il cinema? «Ai teen ager, che ne sono protagonisti, ma non solo: il film parla anche della famiglia attraverso i personaggi della mamma di Marco e il fratello».
L’attore protagonista: Genovese, 23 anni, alla sua prima prova di attore cinematografico, Tommaso Cassissa si è fatto un nome sul web come digital creator spontaneo e irriverente con 4 milioni di follower. «Nel personaggio di Marco», spiega, «c’è un po’ di me: anch’io sono innamorato della vita, sognatore, a volte impacciato e soffro se non trovo la sensibilità negli altri». ”Un oggi alla volta”, aggiunge il giovane attore, «è una fiaba moderna e transgenerazionale che parla della paura del futuro: io sono realizzato, ma intorno a me vedo tanti ragazzi che soffrono perché non sanno cosa aspettarsi dalla vita». Tommaso ammira Fabio De Luigi e Jim Carrey e se la sua generazione vive eccessivamente sui social, ragiona, «il mio personaggio va in controtendenza: molti giovani si riconosceranno in lui». A quale pubblico piacerà il film? «A tutti, anche agli adulti. Ho spoilerato la sceneggiatura a mia madre è si è commossa fino alle lacrime»
Recensione di Catello Masullo: Opera di esordio di Nicola Conversa: un film dalle molteplici facce e dalle tante chiavi di lettura. Con una prima parte da commedia giovanilistica, molto brillante, con gag irresistibili e battute fulminanti. Fino a quando nella nascente storia d’amore tra i due giovanissimi protagonisti non irrompe, con prepotenza devastante, la gravissima malattia di Aria (Ginevra Francesconi) (si tratta della sindrome di Steinert, nota anche come distrofia miotonica tipo 1, è una malattia muscolare caratterizzata da miotonia e da danni multiorgano, associata a debolezza muscolare di gravità variabile, aritmia e/o disturbi della conduzione cardiaca, cataratta, endocrinopatie, disturbi del sonno e calvizie, ndr.). Il tema della malattia invalidante, fino alla (auto)discriminazione, in uno con il tema della inclusione guidata dall’amore, conferiscono fortissima valenza sociale al film. La gravità e delicatezza della vicenda è trattata con tocco lieve, e produce anche il miracolo di non contraddire il delizioso tono da commedia della prima parte, riuscendo a donare un sorriso (diverso), pur nel mutato mood della storia, che tocca nel profondo le corde dell’anima. Magistrale, da non perdere.
Valutazione Sintetica: 8
