Prove apparenti
Genere: poliziesco
Nazione: USA
Anno produzione: 1996
Durata: 113’
Regia: Sidney Lumet
Cast: Andy García, Richard Dreyfuss, Ian Holm, Lena Olin
Sceneggiatura: Sidney Lumet. Tratto dal romanzo Tainted Evidence (1993) di Robert Blake Daley
Distribuzione: Medusa
Una giustizia che appare pulita
Sean Casey (Andy García), dopo essere stato poliziotto di strada, riesce a entrare come assistente nell’ufficio della Procura Distrettuale (District Attorney) di New York. La concorrenza è spietata, ma lui è un cavallo di razza e si fa subito notare. In soli otto messi, una serie di fortunate coincidenze lo porta a diventare lui stesso Procuratore Distrettuale. Raggiunto il Potere, egli comincia però a toccare con mano ciò che prima non poteva vedere: la corruzione nella polizia è un fenomeno tutt’altro che circoscritto a poche mele marce e teme che persino suo padre, un piedipiatti di altri tempi, possa essere invischiato in questo scandalo. Sean vuole la verità, sebbene sia perfettamente conscio che questa potrebbe con buona probabilità distruggergli vita e carriera.
La meravigliosa arte del Mestiere
Costruito come un legal thriller a sfondo morale, Prove apparenti (“Night Falls on Manhattan”) è un film girato con un tono austero, persino un po’ all’antica. La pellicola di Lumet non si gioca sulla suspense del risultato finale o della scoperta dei veri colpevoli, ma ha invece un incedere lento e riflessivo, rivelando l’abilità straordinaria del regista nel costruire l’intreccio come un autentico dramma dal sapore teatrale. Il taglio dato all’opera è estremamente realistico: una storia “urbana” che ci consegna una New York già raccontata in molte altre occasioni al cinema e in Letteratura. Sorprende lo scarso utilizzo della colonna sonora, ma ci vuole poco per capire che Lumet punta tutto sui dialoghi, davvero ottimi, confermando che si tratta di un film di sceneggiatura; caratteristica in fondo abbastanza tipica per quasi tutte le pellicole appartenenti a questo complesso genere narrativo. Un buon cast, dove spicca un perfetto Ian Holm, non viene tuttavia adeguatamente rappresentato dal protagonista. Infatti Andy García tradisce di avere nelle proprie corde un numero limitato di espressioni, dunque tende a offrire allo spettatore sempre la stessa interpretazione.
Una opera, come detto, formalmente essenziale, sobria e pulita, degna di uno degli autori più prolifici di Hollywood. Prove apparenti mostra il sofisticato gusto del cineasta americano per uno stile dove nulla deve essere disarmonico con il ritmo cadenzato della narrazione. Lumet e il suo cinema elegante.
Riccardo Rosati
Caratteristiche tecniche
La qualità video è eccellente, ma quella sonora lascia un po’ a desiderare.
Contenuti speciali
Trailer in lingua originale
Interviste al cast
Backstage del film.
