TUNER, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

TUNER, RECENSIONE DI CATELLO MASULLO

Credits e sinossi da cinematografo.it e AntonioGenna.net  

Tuner – L’accordatore

Tuner

USA, CANADA 2025

Sinossi: Niki è un ex bambino prodigio del pianoforte con un dono rarissimo: un udito assoluto capace di cogliere ogni vibrazione, ogni micro–suono nascosto nel mondo. Un talento straordinario, ma anche una condanna. La sua ipersensibilità ai rumori è talmente acuta da costringerlo a indossare protezioni auricolari e ad abbandonare il sogno di diventare pianista. Il giovane si reinventa così come accordatore di pianoforti, preciso e solitario, ma la sua vita tranquilla cambia quando qualcuno scopre che il suo orecchio perfetto può essere usato per molto più che accordare strumenti. Da quel momento Niki si ritrova coinvolto in un gioco che non ha scelto e dovrà fare i conti con il peso del suo dono e con i limiti che gli ha imposto per anni.

Regia: Daniel Roher

Attori: 

PERSONAGGI INTERPRETI DOPPIATORI
NIKI WHITE Leo Woodall FEDERICO CAMPAIOLA
HARRY HOROWITZ Dustin Hoffman MARCO METE
RUTHIE Havana Rose Liu MARTINA FELLI
URI Lior Raz ANDREA LAVAGNINO
MARLA HOROWITZ Tovah Feldshuh CRISTINA BORASCHI
MARIUS MAISSNER Jean Reno  
BENNY Nissan Sakira  
YONI Gil Cohen  

Sceneggiatura: Daniel RoherRobert Ramsey

Fotografia: Lowell A. Meyer

Musiche: Will Bates

Montaggio: Greg O’Bryant

Scenografia: Peter Cosco

Durata: 109

Colore: C

Produzione: Black Bear, Elevation Pictures, English Breakfast Productions

Distribuzione: Notorious Pictures

Data uscita: 2026-05-28

 

 RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:

Attenzione ad una legge dell’economia che viene enunciata da uno dei rapinatori ai suoi colleghi proprio all’inizio del film: “La legge dell’utilità marginale, la conoscete? La gente che ha molte cose non nota la mancanza di poche cose che mancano, a differenza di chi ha poche cose!”. Verrà utile nel prosieguo del film. Come pure il concetto di perfezione, nello scambio di battute tra la pianista e l’accordatore: “Perfetto, non so come hai fatto. / Perfetto? Noi accordatori non lo usiamo mai. Un singolo tasto sembra perfetto, ma accordare un piano significa mettere in accordo un tasto singolo con tutti gli altri, e questo significa accettare una imperfezione per vincere il caos totale!”. In un film molto raffinato come questo, i dialoghi forniscono indizi importanti per cogliere l’essenza e la complessità della storia. Un film di abile concatenazione e di grande fascinazione. Con la magia della musica, unita ad una cura maniacale del suono. Magnifica metafora del rumore di fondo del mondo caotico di oggi. Scrittura precisissima, regia talentuosa che mette in risalto performance attoriali di gran classe.

 

VALUTAZIONE SINTETICA: 7.5/8