Da sx: VIOLA PRESTIERI (PRODUTTRICE), GUIDO CAPRINO, ANNA FOGLIETTA, ALBA ROHRWACHER, ALESSANDRA DE LUCA (MODERATRICE) (FOTO DI CATELLO MASULLO 8 SETTEMBRE 2026)
Una storia RECENSIONE DI CATELLO MASULLO
Orizzonti
Credits e sinossi: https://www.labiennale.org/it/cinema/2026/orizzonti/una-storia
| Regia: | Anna Foglietta |
| Produzione: | HT Film (Viola Prestieri, Valeria Golino), Indigo Film (Nicola Giuliano), Tenderstories (Moreno Zani, Malcom Pagani), Blu One Lab (Anna Foglietta, Paolo Sopranzetti), con Rai Cinema |
| Durata: | 107’ |
| Lingua: | Italiano |
| Paesi: | Italia |
| Interpreti: | Alba Rohrwacher, Guido Caprino, Caterina Casini, e con Elio De Capitani |
| Sceneggiatura: | Anna Foglietta, Tania Pedroni, Matteo Ferri |
| Fotografia: | Andrea Benjamin Manenti |
| Montaggio: | Riccardo Giannetti |
| Scenografia: | Roberto De Angelis |
| Costumi: | Mariano Tufano |
| Musica: | Rodrigo D’Erasmo |
| Suono: | Alessandro Palmerini, Alessandro Bonfanti, Alessandro Quaglio, Federico Cabula |
| Effetti visivi: | Rodolfo Migliari |
Programma Cinema 2026 (Pubblico)
| 08/09 | 16:00 | Sala Darsena | |
| 09/09 | 14:30 | PalaBiennale |
Programma Cinema 2026 (Accreditati)
| 08/09 | 16:00 | Sala Darsena | |
| 09/09 | 14:30 | PalaBiennale |
Sinossi
Erika e Mauro vivono in provincia, dentro una quotidianità semplice fatta di abitudini rassicuranti e piccoli gesti. Quando la figlia Irene parte per studiare in un’altra città, la casa si svuota e l’equilibrio su cui la coppia ha costruito la propria esistenza sembra incrinarsi. Erika, che ha sempre abitato il mondo attraverso la cura degli altri, si scopre improvvisamente senza direzione. Mauro, cresciuto nel rigore emotivo di un padre autoritario, tenta a suo modo di reagire riempiendo il vuoto, ma finisce per confrontarsi con una fragilità mai confessata. Nel tempo sospeso che segue riaffiorano ferite lontane e desideri dimenticati. Sarà proprio questa crisi intima e profonda a spingerli a guardarsi davvero e a capire se e come possono trasformare se stessi e di conseguenza il loro amore.
Commento della regista
Desideravo realizzare un film di relazione, in cui la vera protagonista fosse l’anima. Un film costruito sull’attesa, sui movimenti minimi e sui rituali quotidiani. Attraverso le crepe interiori dei personaggi volevo far emergere verità e inquietudini silenziose che spesso scegliamo di non nominare, fino a una domanda centrale: sappiamo ancora desiderare? La macchina da presa è diventata uno strumento di ascolto più che di rappresentazione, sostando sui volti e lasciando agli sguardi il compito di raccontare ciò che le parole non riuscivano a dire. Le inquadrature statiche e prive di tagli interni nascono dalla necessità di abitare il tempo emotivo dei personaggi senza imporre risposte. Anche i primi piani non sono mai del tutto centrati: tra noi e loro si frappone un filtro, un velo che rende la loro natura solo parzialmente afferrabile. Ho ricercato insieme agli attori una nudità interiore fragile e dirompente, fondamentale per la storia, perché senza la loro vulnerabilità il cuore del film non avrebbe battuto. È stato un atto d’amore e una richiesta di fiducia. L’ascolto fra tutti sul set, dagli attori ai reparti e alla troupe, ha contribuito a rendere ogni elemento del film unico, coerente e preciso. Ma è stata proprio questa chiarezza del percorso ad accogliere l’imprevisto: è come se il film, nella sua preziosa imprevedibilità, si fosse rivelato davvero.
Produzione/distribuzione
PRODUZIONE 1:
HT Film – Viola Prestieri, Valeria Golino,
Via Torino 135
00184 Roma, Italy
Tel: +39 0677250255
E-mail: info@htfilm.it
Web: http://www.htfilm.it
Social Media: @htfilm – Instagram
PRODUZIONE 2:
Indigo Film – Nicola Giuliano,
Via Torino 135
00184 Roma, Italy
Tel: +39 0677250255
E-mail: info@indigofilm.it
Web: http://www.indigofilm.it
Social Media: @indigo_film – Instagram
PRODUZIONE 3:
Tenderstories – Moreno Zani, Malcom Pagani,
Via Giacomo Leopardi 8
20123 Milano, Italy
Tel: +39 0282196753
E-mail: info@tenderstories.eu
Web: http://www.tenderstories.eu
Social Media: @tenderstoriesproductions – Instagram
PRODUZIONE 4:
Blu One Lab – Anna Foglietta, Paolo Sopranzetti,
Via Giovanni battista bodoni 22
00153 Roma, Italy
Tel: +39 3314690277
E-mail: produzione@bluonelab.it
PRODUZIONE 5:
Rai Cinema – Paolo Del Brocco
Piazza Adriana, 12
0193 Roma, Italy
E-mail: anna.pomara@raicinema.it
Web: https://www.rai.it/raicinema/
PRODUZIONE 6:
HBO MAX – Alessandro Volpato
E-mail: alessandro.volpato@wbd.com
DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE:
True Colours – Fabio Tucci
Largo Italo Gemini 1
00161 Roma, Italy
Tel: +39 0637352334
E-mail: fabio@truecolours.it
Web: http://truecolours.it
Social Media: @truecoloursinternationalsales – Instagram
DISTRIBUZIONE ITALIA:
BIM DISTRIBUZIONE – Antonio Medici
via Lorenzo Magalotti 15
00197 Roma, Italy
Tel: +39 063231057
E-mail: gbruno@bimfilm.com
Web: http://www.bimfilm.com
Social Media: @bimdistribuzione – Instagram
UFFICIO STAMPA:
Gloria Zerbinati
Tel: +33 786800282
E-mail: gloria.zerbinati@gmail.com
UFFICIO STAMPA ITALIANO:
Manuela Cavallari – Fosforo
Tel: +39 3496891660
E-mail: manuela.cavallari@fosforopress.com
Giulia Santaroni – Fosforo
Tel: +39.3488224581 E-mail: giulia.santaroni@fosforopress.com
Arianna Monteverdi – Fosforo
Tel: +39.3386182078 E-mail:arianna.monteverdi@fosforopress.com
NOTA : FILM CANDIDATO AL PREMIO : XVI edizione. Sorriso Diverso Venezia Award 2026
RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:
Anna Foglietta, 54 film da attrice, due da regista e due da sceneggiatrice, 6 premi e 14 nomination, fa subito centro al primo tentativo di regia di un lungometraggio di finzione. Un esordio fulminante quello di “Una Storia”. Che mette sotto i riflettori il quotidiano di gente comune, persone normali, che si alza presto tutte le mattine per affrontare le mille incombenze di tutti i giorni. In perenne apnea, senza trovare mai un momento, una pausa, uno spazio per sé stessi. Almeno fino a quando un evento particolare, come la partenza della figlia per andare a studiare in un’altra città, sconvolge l’equilibrio consuetudinario. E fa emergere un mal di vivere che covava sotto la cenere, in sordina, ma profondo e irrisolto. Si impone un percorso per ritrovare sé stessi, per imparare di nuovo ad amarsi, per reinnamorarsi. I caratteri dei personaggi sono tratteggiati con pennellate rapide e sicure. Gli attori, stupendi, sono diretti in modo impareggiabile da Anna Foglietta, con tutto il portato dell’essere grande attrice a sua volta. Confezione generale di gran livello. E la composizione pittorica dell’ultima inquadratura è un colpo d’ala che vale da sola il prezzo del biglietto, come usa dire. Esce nelle sale il 17 settembre (il giorno in cui raggiungo Nanni Moretti nel compiere 73 anni…). Film da non perdere.
Curiosità, ho chiesto alla regista: “Anna hai esordito alla regia con un film importante, che affronta temi sensibili. Come ti sei trovata con i produttori Viola Prestieri e Valeria Golino di HT film, e Nicola Giuliano e Francesca Cima di Indigo, che sono specialisti ed hanno grande fiuto per le opere prime, cui non fanno mai mancare adeguati mezzi produttivi? E poi sulle scelte stilistiche, che costituiscono una vera novità originale, in particolare sui due primi piani ravvicinati, alla Sergio Leone, ma affiancati, quasi sovrapposti, nella scena madre finale di Alba Rohrwacher e Guido Caprino, quasi a costituire uno split screen virtuale, che sembra scavare nell’anima dei due protagonisti attraverso il loro incomparabile linguaggio degli occhi”. La risposta di Anna Foglietta: “percorso felice, produttori che mi hanno lasciata libera. Film amato dalla troupe. Che sono tutti qui, vi prego di alzarvi (e li nomina tutti con una velocità di eloquio straordinaria, ndr). Senza di loro non ci sarebbe niente di questo film. Mentre scrivevo il film avevo già chiare le inquadrature. Sono stata guidata dal mio amore per il cinema. In questo mio primo film c’è la stratificazione della mia passione per tutti i maestri, da Mungiu a Kiarostami, a Koreeda, nelle suggestioni e i personaggi sfuggono a loro stessi. C’era qualcosa che si doveva frapporre tra noi e loro. Con il direttore della fotografia (Andrea Benjamin Manenti, ndr) nel corso del tempo il linguaggio è venuto. Sul set ti rendi conto che tutto quello che avevo pensato lo vedi. Lo split screen finale, avevo in mente di centrare i due volti, per dire la loro elaborazione e conquistarsi la centralità dei due volti. Hanno creato una inquadratura con due macchine, che vedevo sullo schermo, c’era Nicola Giuliano quel giorno. Cazzo era questo che volevamo!. Erano scissi e la loro identità emerge. Per trovarsi loro stessi, il modo più onesto di starsi accanto”.
VALUTAZIONE SINTETICA : 8
