Brianza RECENSIONE DI CATELLO MASULLO  

Da sx. Samanta Antonnicola (produttrice Rai Cinema), Fausto Russo Alesi, Simone Catania (regista/director), Paolo Pierobon, , Marina Rocco, Francesca Portalupi,  (produttori/producers) . (Foto di Catello Masullo, Sala Petrassi, 14 ottobre 2026)

 

Brianza RECENSIONE DI CATELLO MASULLO  

Simone Catania Italia, Svizzera 2026 115 min

14 ottobre 18:00 Sala Petrassi

Sinossi

2009: mentre la crisi economica stringe la morsa sull’Italia, Giorgio Farina, erede di una prestigiosa armeria in Brianza, rischia di perdere tutto dopo aver investito una fortuna nell’apertura di una boutique di lusso in Svizzera. Sommerso dai debiti e ossessionato dal mantenere intatta la propria rispettabilità, Giorgio si lascia coinvolgere da Alberto Fumagalli, eccentrico uomo d’affari che gli propone un piano di appropriazione indebita. Il loro incontro dà vita a un’alleanza improbabile: Fumagalli trascina Giorgio in un universo dove le regole sembrano avere un significato diverso e dove ogni problema può diventare un’opportunità.
Quella che sembra una facile via d’uscita, però, diventa una spirale di segreti e pericoli che minaccia la sua famiglia, il suo onore e tutto ciò che ha sempre cercato di proteggere.

NOTE DI REGIA

Il film è basato su una storia vera accaduta nel paese in cui sono cresciuto.
Una vicenda di cronaca che abbiamo trasformato in una sorta di racconto nero sugli effetti di una crisi economica in un territorio noto per la sua ricchezza. Mi sono ispirato ai film dei fratelli Coen e alle commedie nere italiane degli anni Cinquanta, per esempio quelle di Monicelli. Per certi versi, la Brianza ricorda il Far West americano: una terra selvaggia in cui contano solo il denaro e il successo e dove la presenza delle armi fa parte del paesaggio. Per questo ho scelto il formato 2,76:1, il grande formato tipico del genere western.

Regia

 

Simone Catania

Nato nel 1980 a Cantù (Como) da genitori siciliani, Simone Catania si è diplomato nel 2005 all’Accademia di Belle Arti di Torino. In seguito si è specializzato nella scrittura, regia e produzione di documentari e fiction. Dal 2001 ha lavorato nell’ambito dell’arte contemporanea, realizzando opere video riconosciute a livello internazionale e collaborando con artisti come Janet Cardiff e George Bures Miller, Kate Gilmore e Rebecca Belmore. Nel 2007 ha cofondato la società di produzione Indyca, per la quale lavora come regista e produttore.

Cast and Crew

Sceneggiatura:

Ugo Chiti, Fabio Natale, Simone Catania

Fotografia:

Pietro Zuercher

Montaggio:

Chiara Griziotti

Scenografia:

Paola Bizzarri

Costumi:

Simonetta Antonucci

Musica:

Victor Hugo Fumagalli

Suono:

Giovanni Corona

Produzione:

Indyca

Coproduzione:

Beauvoir Films, Rough Cat

Cast:

Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi, Marina Rocco, Giovanni Calcagno, Christophe Sermet, Gisella Burinato

 

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:

Simone Catania, alla sua opera seconda, dopo l’esordio fulminante con Drive Me Home, del 2018 (selezionato a suo tempo al Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime, organizzato dal Cinecircolo Romano, con la mia direzione artistica), realizza con Brianza un film di solida impostazione con uno sguardo sempre originale e autoriale, che va incontro al gusto del grande pubblico. Basato su una storia vera, avvenuta a Cantù, citta dove il regista è nato e cresciuto, realizza uno spaccato vivido di un’area ricca alle prese con la prima, inattesa, crisi globale del 2008. Una frase, posta ad esergo iniziale, ben inquadra il territorio: “tra Milano e la Svizzera c’è un territorio chiamato Brianza, fondato sul denaro e sul lavoro, e sulla paura di perderli entrambi”. Sebbene l’analisi sia lucida e spietata, il film è tutt’altro che un trattato di antropologia culturale. E’ un film vivido e sapido, giocato con sapienza sui toni del grottesco e di un umorismo noir, perfino macabro, ma con scene dall’umorismo irresistibile, fino a sfiorare il comico propriamente detto. Castigat ridendo mores, il modo più efficace di incidere sulla realtà, sulla scorta e in ossequio agli insegnamenti della commedia all’italiana che ha fatto scuola nel mondo intero, quella che fa sorridere (e anche ridere) , ma fa anche pensare, con un irrinunciabile ingrediente segreto: un pizzico di cattiveria (Monicelli, Risi, Scola, Comencini, ecc. docent).

Curiosità, ho chiesto al regista: “Simone hai firmato i testi di alcuni dei brani musicali del film, come hai lavorato sulle musiche con Victor Hugo Fumagalli (nome d’arte? Ha dato spunto per il cognome del protagonista finito nel forno delle pizze?). Il mood musicale più che da western noir, sembra più da commedia grottesca rutilante e comica”. La risposta di Simone Catania: “io ho un background musicale. Mi piace molto. Sono un po’ autistico. Anche il mio musicista è fatalista come me. Senza regole. Sperimenta. Abbiamo voluto costruire e realizzare brani con un testo specifico che potesse raccontare il film. Paradise è un testo che ho scritto io e che incarna il sentimento brianzolo. Dare qualcosa di originale, con brani orecchiabili”.

 

VALUTAZIONE SINTETICA : 7.5