Le Fantôme de l’Opéra RECENSIONE DI CATELLO MASULLO  

Da sx: Alessandra De Luca (moderatrice), Gael Cabouat (produttore), Deva Cassel, Alexandre Castagnetti (regista/director), Laika Blanc-Francard | Ségolène Dupont e Boris Mendza,  (produttori/producers) | Paolo Del Brocco (distributore/distributor). (Foto di Catello Masullo, Sala Petrassi, 17 ottobre 2026).

 

Le Fantôme de l’Opéra RECENSIONE DI CATELLO MASULLO  

Le Fantôme de l’Opéra

Alexandre Castagnetti, Francia, 2026, 134 min

17 ottobre 18:30 Sala Petrassi

Sinossi

Nella Parigi dei giorni nostri, Anastasia, una giovane ballerina, entra a far parte del prestigioso teatro de l’Opéra di Parigi. Mentre prova l’Orpheus, un’opera maledetta che sarebbe stata composta dal Fantasma dell’Opera, si innamora di un misterioso pianista. Con l’avvicinarsi della prima rappresentazione, tra incidenti inspiegabili e rivelazioni sconcertanti, Anastasia si ritrova coinvolta in una storia d’amore impossibile, al confine tra il reale e il fantastico.

NOTE DI REGIA
L’opera rappresenta una parte fondamentale della mia vita: mio padre è un cantante lirico e sono cresciuto immerso nella musica, nei festival, nei teatri e nell’immaginario fantastico di questo mondo. Ho sempre pensato al cinema come a un nuovo tipo di opera e Il fantasma dell’Opera è per me il compimento di questo percorso, oltre che un omaggio a mio padre. Ho voluto rispettare il romanzo di Gaston Leroux, reinterpretandolo in chiave contemporanea: al centro c’è Anastasia, giovane ballerina che affronta il proprio percorso artistico e sentimentale. Il film intreccia amore impossibile, mistero, musica e danza, mescolando realtà, sogno e fantastico. L’Opera Garnier diventa un personaggio, uno spazio senza tempo in cui passato e presente si incontrano, tra romanticismo, modernità e desiderio di un nuovo incanto.

Regia

 

Alexandre Castagnetti

Alexandre Castagnetti ha realizzato i primi cortometraggi alle scuole medie e si è appassionato a musica e cinema durante gli studi. Diplomato all’ENST nel 1999, ha esordito nel lungometraggio con L’Incruste (2004), diretto con Corentin Julius. Ha poi scritto e diretto film, serie e film TV, tra cui Amour et Turbulences, Tamara, Les Invincibles e Mixte. È anche autore del progetto musicale La Chanson du Dimanche.

Cast and Crew

Sceneggiatura:

Alexandre Castagnetti, Camille Fontaine (dal romanzo omonimo / based on the novel of the same name di / by Gaston Leroux)

Fotografia:

Nicolas Bolduc

Montaggio:

Thibaut Damade

Scenografia:

Clovis Weil

Costumi:

Emmanuelle Youchnovski

Musica:

Dan Levy

Produttore:

Ségolène Dupont, Rémi Jimenez, Thierry Desmichelle, Boris Mendza, Gaël Cabouat, David Atrakchi

Produzione:

SND Films, FullDawa Films

Coproduttore:

Cédric Iland

Distribuzione italiana:

01 Distribution

Cast:

Deva Cassel, Romain Duris, Julien de Saint-Jean, Laika Blanc-Francard

 

RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:

Alexandre Castagnetti, figlio di cantante lirico italiano, realizza il sogno della sua vita, portando sul grande schermo il mitico romanzo omonimo  di Gaston Leroux, allestendo una grandiosa opera lirica, con sontuose scenografie, costumi da favola, musiche e liriche composte ad hoc, girando nel mitico teatro de l’Opera di Parigi. Uno spettacolo davvero grandioso. La coreografia finale è da antologia. Deva Cassel, figlia di cotanta madre, Monica Bellucci, e cotanto padre, Vincent Cassell, buca lo schermo ad ogni fotogramma con i soli occhi e vale da sola il prezzo del biglietto. Non siamo al capolavoro cinematografico, ma piacerà agli appassionati del genere.

VALUTAZIONE SINTETICA : 7