Nedo, un italiano RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA

Foto: in primo piano due dei figli di Nedo Fiano, in secondo piano il regista Ruggero Gabbai. (Foto di Catello Masullo, Teatro Studio, 18 ottobre 2026=

 

Nedo, un italiano RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA

Nedo, un italiano

Ruggero Gabbai, Italia, 2026, 85 min

18 ottobre 16:00  Teatro Studio Gianni Borgna

Sinossi

Nedo Fiano, nato a Firenze nel 1925, è sopravvissuto ad Auschwitz poiché arruolato nel Kanada Kommando, composto da prigionieri costretti a smistare gli effetti personali dei deportati all’arrivo sulla rampa del campo. Il film, che ripercorre la sua testimonianza legata all’arresto, alla deportazione, alla devastante perdita dell’intera famiglia all’arrivo al campo di Auschwitz-Birkenau e alla terrificante “marcia della morte” che, dopo l’evacuazione di Auschwitz, lo portò in altri sette campi, si sviluppa su tre piani: il racconto diretto di Nedo, testimone unico per l’immediatezza e la forza delle sue parole, affiancato da quello dei suoi familiari, i tre figli, e i nipoti, che descrivono la trasmissione del trauma e la pesante eredità fatta di silenzi e dolorosi racconti. La storia personale si accosta dunque alla storia familiare, per poi essere rapportata alla storia collettiva e a un presente che non riesce a liberarsi dalla guerra.

NOTE DI REGIA
Il racconto intimo evocato direttamente da Nedo Fiano si muove in luoghi dettati dagli avvenimenti storici. La testimonianza di Nedo è intrecciata nel film al racconto dei tre figli e dei nipoti. Queste voci formano un lessico familiare e un dialogo intergenerazionale su piani temporali diversi, creando tasselli di memoria condivisa.

Regia

 

Ruggero Gabbai

Ruggero Gabbai, laureato in fotografia al Rochester Institute of Technology, si è formato alla Columbia University di New York. Regista di numerosi documentari, nel 1995 ha fondato la casa di produzione Forma International. Nel 1997 ha diretto Memoria, selezionato alla Berlinale. Tra le sue opere La Razzia, Kinderblock, Il respiro di Shlomo e Liliana, quest’ultimo presentato alla Festa del Cinema nel 2024.

Cast and Crew

Regia:

Ruggero Gabbai

Sceneggiatura:

Ruggero Gabbai, Marcello Pezzetti

Fotografia:

Julien Dehersemaeker, Sefi Baruch

Montaggio:

Cristian Dondi, Chiara Passoni

Musica:

Piero Salvatori, Michele Tadini

Suono:

Matteo Maranzana

Produzione:

Forma International

Coproduzione:

Rai Cinema

Distribuzione internazionale:

Forma International

Cast:

Enzo Fiano, Andrea Fiano, Emanuele Fiano, Uria Fiano, Dafna Fiano, Nannerel Fiano, Talia Nella Fiano, Davide Fiano, Michael Fiano, Marcello Pezzetti, Liliana Segre

 

RECENSIONE DI ROSSELLA POZZA

Impeccabile ritratto di Nedo Fiano, uno dei pochissimi scampati ai campi di sterminio nazisti della seconda guerra mondiale. Il racconto è guidato dallo stesso protagonista, filmato prima della sua morte avvenuta nel 2019 (quando aveva raggiunto i 94 anni di età, essendo nato nel 1925). Impreziosito dalle numerose testimonianze recenti di figli e discendenti e di Liliana Segre. Un’altra pietra miliare dell’opera della memoria, da continuare sempre. Anche in tempi difficili come quelli degli ultimi anni. Dal momento che i chiari eccessi di una classe politica israeliana nella sproporzionata azione su Gaza, non possono né consentire di sovrapporre tutti gli israeliani e tutti gli ebrei ai governanti di oggi, né far dimenticare, né offuscare la memoria della tragedia dell’olocausto.

 

BALUTAZIONE SINTETICA: 8