Da sx: Tinny Andreatta (distributrice/distributor), Andrea Occhipinti (produttore/producer), Daniele Luchetti (regista/director) | Cast: Elio Germano, Maria Chiara Giannetta, Filippo Nigro, Ilaria Spada, Caterina Guzzanti. (Foto di Catello Masullo, Sala Petrassi, 18 ottobre 2026)
Noi, un po’ meglio RECENSIONE DI CATELLO MASULLO
Noi, un po’ meglio
Daniele Luchetti, Italia, 2026, 105 min
18 ottobre 19:00 Sala Sinopoli
Sinossi
Simone e Lucia sono molto diversi: lui ha un forte senso della famiglia, lei è indipendente, allergica alle convenzioni e contraria alla maternità. Eppure il loro amore è forte, tra continue e divertenti trattative su tutto. Quando la sfida diventa l’adozione di un bambino, le loro differenze emergono con forza. Riusciranno a superare i tanti ostacoli che questa prova metterà sul loro cammino?
NOTA SUL FILM
Una commedia sentimentale che mette a nudo la necessità di confrontarsi con le proprie paure e i propri desideri nel tentativo di essere se stessi… un po’ meglio.
NOTE DI REGIA
Un regista deve scegliere da che altezza guardare i suoi personaggi. Dall’alto in basso, se pensa che siano peggiori di noi. Dal basso in alto, se li idealizza. Io ho scelto di guardarli all’altezza dei miei occhi. Simone e Lucia sono le persone belle che incontriamo ogni giorno in strada o nel mondo — un pompiere, un’infermiera — quelle che il cinema racconta raramente nella pienezza della loro bellezza. Sono come noi. Anzi, un po’ meglio di noi. Dopo due film — Confidenza e Lacci — in cui ho raccontato gli incastri di coppia con un tono pessimista e oscuro, ho voluto provare la direzione opposta: un film sorridente, che pensa al pubblico senza prepotenza, provando a far notare più Lucia e Simone di me.
Regia
Daniele Luchetti
Regista e sceneggiatore, classe 1960, nel 1988 ha vinto il David di Donatello come miglior regista esordiente per Domani accadrà, seguito dal pluripremiato Il portaborse. Tra i suoi lavori più recenti: Momenti di trascurabile felicità, Lacci e la serie televisiva L’amica geniale. Storia di chi fugge e di chi resta. Nel 2025-2026
Ha diretto la serie Prima di noi, presentata alla Festa del Cinema di Roma. Noi, un po’ meglio segna il suo ritorno al cinema.
Cast and Crew
Regia:
Daniele Luchetti
Sceneggiatura:
Enrico Audenino, Davide Lantieri, Serena Patrignanelli con la collaborazione di Daniele Luchetti
Fotografia:
Ivan Casalgrandi
Montaggio:
Silvia De Rose
Scenografia:
Andrea Castorina
Costumi:
Massimo Cantini Parrini
Musica:
Bryan Senti
Suono:
Carlo Missidenti
Produttore:
Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Serena Sostegni
Produzione:
Lucky Red
Distribuzione italiana:
Netflix
Cast:
Elio Germano, Maria Chiara Giannetta, Anna Bonaiuto, Ilaria Spada, Caterina Guzzanti, Dajana Roncione, Jacopo Olmo Antinori, Francesca Romana De Martini, Filippo Nigro
RECENSIONE DI CATELLO MASULLO:
Dopo gli ultimi due film, Confidenza e Lacci, entrambi di grande livello, ma con riflessioni piuttosto cupe, con questo Noi, un po’ meglio, troviamo un Luchetti molto più luminoso e ottimista. Una sorta di ritorno alle belle commedie del suo passato. Ci racconta due persone “normali”, un pompiere e una aspirante infermiera, nelle quali ciascun spettatore si può rispecchiare e/o trovare qualche cosa di sé. Affronta il tema della generazione della prole per il completamento del rapporto di coppia. Ed il tema, davvero ostico in Italia, della possibile adozione. Che precipita, in genere, i malcapitati richiedenti in tunnel kafkiani di mille verifiche, intoppi burocratici e, anche, in penose umiliazioni da parte dei servizi sociali. Ma anche in questo caso, il film è solare e caratterizzato da un inguaribile ottimismo. Luchetti sa analizzare come pochi i rapporti umani e sa girare da maestro riconosciuto. Ha scelto interpreti di livello (su tutti l’inseparabile Elio Germano, una garanzia), magnificamente diretti. Confezione generale di alto livello. Da non perdere.
Curiosità, ho chiesto al regista: “Daniele , come hai lavorato con Massimo Cantini Parrini? Hai scelto un campione, Premio Oscar, per dare una luce ai costumi più consona alla più vivida luminosità della storia rispetto ai tuoi ultimi film?”. La risposta di Daniele Luchetti: “hai fatto una domanda davvero interessante. Con Massimo lavoriamo anche alle opere liriche. Troviamo del bello nel brutto. I personaggi hanno un loro gusto. È facile quando si racconta il contemporaneo, per dimostrare il cattivo gusto. Certe volte faceva scelte sorprendenti”. Si è inserita sull’argomento anche Maria Chiara Giannetta: “ci sono stacchi di 4 anni, quando mai si cambia? Dopo 4 anni sono uguali. Sono lo stile di una persona”. Ha concluso Luchetti: “un’altra cosa, devono essere belli. Questi personaggi sono al loro meglio, anche attraverso il kitsch”.
VALUTAZIONE SINTETICA : 8
